Ieri si è chiuso il bando per la soprintendenza del polo museale Galan potrebbe nominarlo per la terza volta, auspice Berlusconi VENEZIA. Non c'è due senza tre. Vittorio Sgarbi potrebbe tornare per la terza volta «sul luogo del delitto» ed essere nuovamente nominato soprintendente al polo museale veneziano nonostante la precedente doppia bocciatura della Corte dei Conti questa volta non più da Sandro Bondi, ma dal suo successore Giancarlo Galan. Si è chiuso ieri infatti il bando emesso dal Ministero per la Soprintendenza al polo museale veneziano e anche se sarebbero almeno sei le candidature presentate tra cui anche quella dell'attuale soprintendente ad interim Giovanna Damiani, confermata sino a fine mese, quella del soprintendente leccese Fabrizio Vona e quella del soprintendente di Torino Stefano Coscia le indiscrezioni che circolano in Via del Collegio Romano parlano di una probabile riproposizione di Sgarbi, smentendo il precedentemente orientamento di Galan. «Trovo singolare l'ipotesi di proporre a quella fondamentale responsabilità Sgarbi dichiarò infatti alcuni mesi fa da ministro dell'Agricoltura, a proposito della nomina del critico che negli ultimi venti anni di tutto si è occupato tranne che di un umile e fattivo lavoro nella pubblica amministrazione di Beni Culturali». Ma nel frattempo c'è stato un colloquio «amichevole» con Sgarbi e soprattutto ci sarebbero le pressioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha promesso all'amico Vittorio quel posto e a cui Galan farebbe molta fatica a dire no. «Se Galan ha già dichiarato Sgarbi vorrà opporsi alla mia nomina, ci sarà da divertirsi, visto che il primo a volerla è il presidente del Consiglio Berlusconi e che non gli compete nemmeno, dato che sta al direttore generale dei Beni Culturali nominarmi». Ora ci siamo e la decisione è imminente, ma la bilancia sembra pendere ancora una volta a favore di Sgarbi, anche se l'eventuale nuova nomina a soprintendente a Venezia sarebbe a forte rischio di una terza bocciatura da parte della Corte dei Conti. Ma giugno e la Biennale - di cui Sgarbi è per Galan commissario italiano sono vicine e intanto il critico potrebbe tornare in grande stile a Venezia.