Le ditte vincitrici dovranno risistemare l'area-scavi di San Pietro e il piano terra di Santa Scolastica I bandi sono pronti e saranno pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale: comincia la prima fase di restyling del museo di Santa Scolastica. A seguito del protocollo d'intesa siglato fra la Provincia di Bari e la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, sono stati redatti due bandi che riguardano l'affidamento dei lavori di completamento degli scavi nell'area di San Pietro e la manutenzione straordinaria e funzionale del piano terra del complesso di Santa Scolastica, nel cuore del centro storico di Bari. Per un totale di un milione e 900 mila euro finanziato dalla Regione Puglia. «Questa amministrazione passa dall'enunciazione dei programmi ai fatti - afferma il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli - e, nonostante le criticità gestionali e finanziarie che si registrano in questo contesto temporale, siamo riusciti a compiere un importante passo in avanti nell'annosa questione del Museo archeologico provinciale. Siamo certi che, entro la fine del mio mandato, il governo provinciale renderà fruibile alla città e alla Puglia intera uno dei beni culturali più importanti della regione». La zona di San Pietro sarà quindi risistemata e in un secondo momento sarà coperta da una struttura di 8mila metri quadrati che verrà utilizzata anche come spazio espositivo. Contemporaneamente si procederà con la messa in sicurezza e la ristrutturazione del piano terra di Santa Scolastica: sarà anche aperto un accesso dal porto. Per la seconda tranche di lavori, che riguarderà il completamento del museo, bisognerà però attendere ancora qualche mese: sono necessari 15 milioni di euro che la Provincia conta di recuperare con finanziamenti europei. La ristrutturazione del museo archeologico è stata al centro di un duro dibattito in passato. La Provincia ha annullato mesi fa il concorso di idee bandito in precedenza, affidando il progetto di ristrutturazione alla Direzione per i beni culturali. Lo stop al vincitore del concorso di idee è stato giustificato dal fatto che «quel progetto non avrebbe mai avuto il via libera dal ministero a causa della presenza di un cannocchiale rosso che avrebbe modificato l'intera struttura dell'edificio, vincolato». Il nuovo progetto è pronto ed è stato già autorizzato dalla Soprintendenza. L'obiettivo è di aprire a Santa Scolastica non solo un museo archeologico, ma anche di arte contemporanea, mettendo a disposizione degli spazi per i giovani. «A vent'anni dalla chiusura del Museo archeologico - continua l'assessore alla Cultura, Nuccio Alfieri - siamo orgogliosi di annunciare l'inizio dei lavori nel complesso di Santa Scolastica. E' un evento storico per la nostra città che ritengo possa, attraverso la cultura e il turismo, rappresentare una delle più importanti capitali del Mediterraneo. Stiamo mettendo su un sistema di grandi attrattori turistico culturali rappresentato da Petruzzelli, Margherita, Museo Nicolaiano, Pinacoteca, Piccinni e Castello Svevo; un sistema di cui Santa Scolastica sarà la vera porta d'accesso per le migliaia di croceristi e turisti che, ogni anno, giungono nel nostro territorio. Oggi, con questa prima tranche di lavori, noi stiamo parlando di fatti concreti». Gli interventi, dal momento dell'assegnazione, dureranno un anno. L'obiettivo è di aprire il cantiere prima dell'estate. «Per la seconda parte dei lavori - conclude Alfieri - quella per la quale sono necessari 15 milioni di euro, il progetto è pronto e lo presenteremo a giorni. Sono convinto che, con l'avvio di questi primi interventi, avremo sicuramente più possibilità di attingere a risorse comunitarie».