NAPOLI. «Far adottare ai grandi marchi le domus di Pompei per il recupero delle aree archeologiche». È la proposta fatta a KlausCondicio, salotto tv di Klaus Davi, dal governatore della Campania Stefano Caldoro. «Oltre al recupero e alla tutela del sito archeologico - spiega il governatore della Campania - noi abbiamo il problema di come garantire attorno ad un'attrazione così importante quel complesso di ricettività e accoglienza, oggi assente, in grado di trattenere i turisti. Si possono realizzare alberghi e ristoranti, parchi a tema in 3D, allestire un merchandising di qualità». «In questo modo - conclude Caldoro - è possibile passare dai 3 milioni e mezzo di turisti di oggi a 5. È una vecchia storia che non vuol dire che non si possa risolvere, in questo caso con l'aiuto dei privati». Caldoro si è anche soffermato sul rapporto tra il premier Silvio Berlusconi e il Mezzogiorno, affermando: «A differenza di altri suoi ministri, il problema del Sud lo capisce molto di più Berlusconi, che nel governo è la persona con la maggiore capacità di capire i problemi istintivamente. Pur essendo milanese, Berlusconi conosce il Sud più di tanti suoi ministri, i quali hanno difficoltà a capire il Mezzogiorno». Un accenno anche alle università della Campania. «La Federico II di Napoli e l'Università di Salerno come Oxford e Cambridge» ha affermato il governatore della Campania, secondo il quale gli atenei campani possono competere con i più prestigiosi istituti internazionali. «In Campania - ha detto Caldoro - abbiamo sette atenei di grande eccellenza: la Federico II e la Seconda Università di Napoli, l'Università di Salerno, ma anche l'Università di Benevento e quelle delle altre province. Sono atenei straordinari, che formano bene i nostri giovani. Basta guardare le classifiche internazionali dei ricercatori, nelle quali figurano numerosi campani». «La Campania - ha concluso il presidente della Regione Campania - si conferma una regione che produce eccellenza culturale e le sue università non hanno nulla da invidiare ai più famosi atenei internazionali».