Maggioni assicura: con il Bilancio arrivano i soldi Appello dei Comitati Del Majno: via l'Iva a chi restaura gratis VENEZIA Annunciati oltre un anno fa, i sondaggi sul ponte di Rialto non sono mai partiti. Il motivo? Mancavano i soldi per le verifiche che però potrebbero arrivare entro la fine dell'anno. «Si tratta di un intervento prioritario spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni . I 208 mila euro necessari per l'operazione sono previsti nel bilancio di previsione 2011». Dopo il voto della Finanziaria comunale quindi gli esperti dello Iuav dovrebbero poter installare i 25 sensori che registreranno i movimenti del ponte. L'operazione ha lo scopo di verificare la tenuta statica della struttura e capire se, al di là dei gradini rovinati e delle balaustre sempre più fragili, c'è bisogno di una manutenzione straordinaria per la sicurezza statica. «Ci siamo confrontati con l'università continua Maggioni , il monitoraggio durerà due anni». E' questo l'unico intervento finanziato dall'amministrazione per Rialto, il recupero infatti della balaustra sul lato del palazzo dei Camerlenghi sarà a carico degli artigiani che si sono proposti per il restauro gratuito. «Venezia ha già pochi amici - spiega Umberto Marcello del Majno, presidente dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia che quest'anno raggiungeranno quota settecento interventi - e la normativa fiscale aggiunge difficoltà a difficoltà». Essere amici della città lagunare più famosa del mondo non è infatti cosa facile. I privati che vogliono contribuire economicamente al restauro di ponti e palazzi o adottare il lavori di manutenzione delle opere d'arte infatti, se non possono procedere attraverso l'Unesco, sono costretti a pagare l'Iva del 10 per cento sulle donazioni. Non solo. In passato uno straniero che voleva accollarsi il restauro di una parte dell'Arsenale è stato costretto a rinunciare per non incappare nel grave reato di spionaggio. Gli ex cantieri navali della Serenissima infatti sono demanio militare e non possono essere fotografati o ispezionati dai civili, ancor meno se nati in altri paesi. «Spero che la lezione di Rialto serva a far riflettere sulla necessità di eliminare 1'Iva sulle donazioni introducendo delle deroghe alla normativa nella futura legge speciale», aggiunge del Majno sottolineando che negli ultimi cinque anni i Comitati hanno versato più di otto milioni di euro per restaurare Venezia. «Il Comune e lo Stato però devono occuparsi di più delle manutenzioni ordinarie conclude del Majno che ha inviato una lettera alla presidenza del Consiglio e al sindaco Giorgio Orsoni per sostenere la candidatura di Venezia a capitale mondiale della Cultura nel 2019 - per evitare poi costosissimi restauri come nel caso del Gobbo di Rialto in campo San Giacometto che restaurato nel 1997 è già da rifare». Intanto sul fronte lavori pubblici sono previsti cantieri per il ripristino della pavimentazione sconnessa di due campi. Ieri la delibera è stata approvata dalla giunta: con un milione di euro, Ca' Farsetti sistemerà campo San Polo e campo Sant'Agnese. Per il momento i progetti sono ancora preliminari ma non appena sarà approvato il bilancio si passerà ai definitivi. «Si tratta di interventi richiesti da molto tempo dai residenti, a Sant'Agnese cercheremo di fare un intervento di ripristino storico anche del rio Terà», conclude l'assessore.