Lettera dei Comitati privati a Berlusconi per appoggiare la candidatura VENEZIA. Una lettera al presidente Berlusconi, al ministro Galan, al sindaco Orsoni, all'Unesco per sostenere la candidatura di Venezia a Capitale della Cultura 2019. L'ha inviata il presidente dei Comitati privati Umberto Marcello del Majno, forte degli oltre 700 interventi di restauro realizzati a Vene zia dai 25 comitati internazionali sin dal 1966 (ben 8 milioni di finanziamenti solo negli ultimi 5 anni). «E' un'ottima occasione per portare all'attenzione internazionale Venezia come fucina di cultura», spiega del Majno, «con un intervento che lascerà rivitalizzazione sociale, fondamentale per la salvaguardia di Venezia, richiamando un turismo colto, intelligente e di qualità, evitando la deriva Disneyland». Sono giorni di allarme per i fondi pubblici per la salvaguardia e anche quando i privati si offrono - come nel caso degli artigiani pronti a restaurare gratuitamente le colonnine martoriate del ponte di Rialto - lo Stato pretende comunque di mettergli in conto l'Iva. «Come Comitati internazionali quando i progetti passano per l'Unesco, sono esenti dall'Iva», spiega del Majno, «ma quando l'iniziativa di restauro esula dai progetti Unesco, seguendo le richieste di Comune, soprintendenza (che ci dà prezioso aiuto), chiese, allora l'Iva dobbiamo pagarla. A Brunetta che ha preparato la riforma di Legge speciale abbiamo formalizzato la richiesta di esentare dall'Iva ai privati che fanno operazioni di restauro su edifici pubblici: lo Stato risparmia i soldi del restauro, non pretenda anche l'imposta e, soprattutto, faccia manutenzione ai beni restaurati».
Sostenete Venezia capitale della cultura 2019
Il presidente dei Comitati privati Umberto Marcello del Majno ha inviato una lettera a Berlusconi, Galan, Orsoni e all'Unesco per sostenere la candidatura di Venezia a Capitale della Cultura 2019. I Comitati privati hanno realizzato oltre 700 interventi di restauro a Venezia dal 1966, con finanziamenti di oltre 8 milioni di euro negli ultimi 5 anni. Marcello del Majno sostiene che Venezia è una fucina di cultura e che un intervento internazionale potrebbe portare a una rivitalizzazione sociale e a un turismo di qualità.
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