Diamo atto al ministro Giancarlo Galan di avere capacità comunicativa non comune. E ottime intenzioni, degne di chi si appresta a un compito arduo con la buona volontà del neofita. Nel presentare le linee guida del suo mandato di ministro dei (disastrati) Beni culturali italiani ha tirato fuori un'immagine da I have a dream. Ha parlato di Piano Roosevelt per la cultura, slogan che fa molto titolo di giornale. Efficacissimo, voto 9 in comunicazione. Quanto al resto, scremando un po', merita una qualche attenzione un lodevole progetto: quello di innalzare da 500mila euro a 1,5 milioni la soglia dei lavori di restauro affidabili con trattativa privata. E' appunto una buona intenzione, nel duplice senso. Perché sensata, ma anche perché rischia di essere scritta nel solito libro dei mezzi rimedi. A noi piacerebbe che l'idea si traducesse in fatti. Anzi che i fatti superassero le intenzioni. Non sia timido ministro, osi. Alzi ancora la soglia e faccia spallucce a chi criticherà dicendo che così si apre all'arbitro, agli amici degli amici Da Pompei a Noto la bella Italia cade in pezzi. Servono interventi, massicci e urgenti; Non c'è tetto che tenga sotto questa bufera.