Capitale europea 2019 Il 3 giugno presentazione ufficiale del logo con l'architetto Boeri Il ministro spalleggia il Nord est, Perugia risponde con lo statuto della fondazione PERUGIA - Perugia va diritta senza farsi scoraggiare troppo dalle parole del ministro Galan che, dopo aver preso le redini del dicastero bondiano, ha fatto sapere di voler sostenere il progetto per un Nord Est capitale europea della cultura. Boccali fa spallucce all'ex governatore del Veneto che sposta il Mibac (ministero Beni culturali) sull'italico settentrione. Nell'agenda del sindaco di Perugia ci sono diversi appuntamenti importanti diretti al 2019, possibile traguardo per Perugia capitale europea della cultura. Intanto il 3 giugno alla presenza dell'architetto Stefano Boeri, direttore di Abitare, sarà ufficialmente presentato il logo del progetto scelto fra i tanti presentati al concorso. Subito dopo Pasqua invece partirà il battage pubblicitario diretto a coinvolgere i cittadini e a far diventare la "mission" un progetto condiviso. Il Comune di Perugia, poi, per sostenere ulteriormente lo sviluppo del progetto ha già presentato lo statuto della Fondazione "Perugia cultura 2019". L'entità nasce a tempo indeterminato e invidua sei scopi: diffusione della cultura; favorire la creazione di attività culturali; affinare i processi di creazione e di diffusione dell'innovazione, sperimentare progetti pilota ed erogare servizi qualificati ; favorire la crescita in rete dei diversi operatori e, infine, considerare l'animazione culturale sociale ed economica come un impegno costante. A questi si aggungono altre attività strumentali e accessorie Il fondo di gestione della fondazione è costituito dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività, dalle sponsorizzazioni pubbliche e private e da eventuali donazioni, contributi e dai ricavi della attività istituzionali. Il fondo, riporta lo statuto, sarà interamente impiegato al fine del raggiungimento degli scopi. Il promotore della fondazione è lo stesso Comune di Perugia e il sindaco avrà diritto alla nomina del presidente della Fondazione, che anche presidente del consiglio di amministrazione. Il direttore generale sarà invece nominato dal cda. Gli organi (cda, presidente, direttore generale e revisore dei conti) rimarranno in carica per tre anni e in questo periodo, nell'ambito delle rispettive competenze, potranno contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziati del bilancio di previsione approvato entro il 31 maggio di ogni anno, al quale seguirà il documento programmatico previsionale entro il 30 giugno. Sullo statuto della fondazione "Perugia cultura 2019" già si sono sollevate le prime polemiche sul fronte dell'opposizione decisa a tornare sul concetto di "tempo indeterminato" e sulla gestione del patrimonio autonoma, quindi non soggetta al vaglio del consiglio comunale. Tralasciando per ora la questione "nomine che, in tempi difficili, potrebbe essere guidata da criteri quali: minimo esborso economico, massimo risultato professionale. Ovvero guardiamoci in casa.
Perugia. Missione cultura: Boccali sfida Galan
Il Comune di Perugia ha presentato ufficialmente il logo del progetto "Perugia capitale europea della cultura 2019" con l'architetto Stefano Boeri. Il progetto è stato selezionato dal concorso e il logo sarà presentato il 3 giugno. Il Comune ha anche presentato lo statuto della Fondazione "Perugia cultura 2019", che nasce a tempo indeterminato con sei scopi: diffusione della cultura, creazione di attività culturali, innovazione, sperimentazione, servizi qualificati e crescita in rete. Il fondo di gestione della fondazione sarà interamente impiegato al fine del raggiungimento degli scopi. Il sindaco avrà diritto alla nomina del presidente della Fondazione e il direttore generale sarà nominato dal cda.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo