A partire da oggi verranno organizzati degli incontri pubblici nel cantiere Visita nel cantiere. Solo per la basilica ci vorranno almeno tre anni L'AQUILA. Venticinque milioni di euro. Questa la somma preventivata per il completo recupero della basilica di San Bernardino, gravemente danneggiata dal terremoto. L'intervento sarà portato a termine in tre anni. Poi bisognerà pensare al complesso conventuale. La progettazione esecutiva sarà pronta tra un mese, quindi partirà il bando di gara. Ma intanto nella basilica procedono a pieno ritmo i lavori per la messa in sicurezza della cupola. Un'operazione, costata 5 milioni di euro, che sarà portata a termine nell'arco di due mesi. Lo stato dell'arte dei lavori e il progetto per il recupero complessivo di San Bernardino sono stati illustrati ieri in una conferenza stampa, con tanto di visita guidata nella basilica trasformata in un cantiere, dai diversi "attori" che concorrono all'operazione. Una sinergia che vede protagonisti il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e il ministero dell'Interno. E poi la Fondazione Carispaq, che contribuirà con 300 mila euro al restauro dello splendido soffitto ligneo. «Le risorse non sono poche» ha esordito il provveditore Giancarlo Santariga «ma anche l'impresa da compiere è straordinaria. La proprietà di questo splendido luogo di culto è del demanio. Così abbiamo subito pensato a questo come al primo intervento di recupero su cui concentrare i nostri sforzi. Nel frattempo è stato allestito un imponente e tecnologico ponteggio, grazie al quale è stato possibile intervenire per evitare il crollo della cupola che aveva lesioni larghe anche 30 centimetri. Così come era ridotta non avrebbe retto neppure a un nuovo evento sismico di magnitudo 4.4. Ora potrà resistere a un terremoto di magnitudo 6.5». Un lavoro eseguito con applicazioni di fibre di carbonio e con tre fasce di acciaio intorno al tamburo. All'interno è stato utilizzato un sistema robotizzato telecomandato dotato di un misuratore laser con il quale è stato possibile risarcire le macrolesioni con malta fibrorinforzata». Per il soprintendente Luca Maggi «la sinergia messa in campo per il recupero di San Bernardino è l'esempio dello Stato che funziona». Un aspetto sottolineato anche da Fabrizio Maga-ni, direttore regionale dei Beni culturali, mentre Roberto Marotta, ha annunciato che la Fondazione Carispaq, di cui è presidente, finanzierà con 300 mila euro il restauro del soffitto ligneo, che verrà eseguito sfruttando il ponteggio protettivo che attualmente riempie tutta la basilica. Quanto al campanile, semidistrutto, Santariga ha spiegato che andrà smontato e rimontato. Poi si dovrà pensare al convento e alla parte dell'immobile che era stato trasformato in distretto militare. Un recupero ancora tutto da progettare.
L'Aquila. San Bernardino, servono 25 milioni
A partire da oggi, verranno organizzati incontri pubblici nel cantiere della basilica di San Bernardino a L'Aquila. Il recupero della basilica, gravemente danneggiata dal terremoto, richiederà almeno tre anni e 25 milioni di euro. La progettazione esecutiva sarà pronta tra un mese, e il bando di gara sarà lanciato. I lavori per la messa in sicurezza della cupola sono già in corso, costando 5 milioni di euro e previsti per essere completati in due mesi.
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