Genova - Uno dei gioielli di quel grande tesoro che è Genova, palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova, costruito dall'architetto lombardo Giovanni Battista Castello tra il 1563 e il l569,è stato restaurato e aperto al pubblico dall'aprile del 2004, anno dedicato alla cultura della città; e l'altro ieri, con una colazione nei saloni del primo piano nobile, offerto da Matteo e Elena Bruzzo, l'Associazione Palazzo Lomellino ha consegnato la somma di trentamila euro all'Airc, l'Associazione per la ricerca sul cancro, alla fine di un incontro di studio a Palazzo Ducale. Sono i soldi liberamente versati dai visitatori, soprattutto giovani, del palazzo, il cui ingresso, per volere dei proprietari, la famiglia Bruzzo, è gratuito. Il ricevimento è avvenuto sotto gli occhi stupiti della Fede, i turbanti dei cannibali, il seno a palla di una pellerossa, e pappagalli, aironi e vari rapaci, dipinti da Bernardo Strozzi a partire dal 1623, e per secoli occultati sotto strati di intonaco. È stato nel 2002 che una studiosa americana, Mary Newcome, cercando casa a Genova, capitò a palazzo Lomellino. La signora, che sa molto dell'arte italiana, era certa che da qualche parte dovevano esserci gli affreschi dello Strozzi dati per perduti: un colpo di scopa al soffitto fece cadere un pezzo di intonaco rivelando un bellissimo viso. Quello appunto della Fede. L'affresco si è rivelato in perfetto stato, splendente di colori, senza santi e madonne, specialità dell'artista, ma ricco di personaggi molto esotici. L'allora proprietario del palazzo, Luigi Centurione, aveva finanziato il terzo viaggio di Cristoforo Colombo nelle Americhe e commissionato un affresco che ne celebrasse l'impresa. Il povero Strozzi si recò al porto per cercare marinai che gli raccontassero qualcosa di quelle terre sconosciute: e ne vennero fuori cannibali, feroci selvaggi, donne nude e poppute. Centurione litigò con l'artista, e il lavoro non fu terminato. Poi a inizio Settecento i nuovi proprietari per ampliare lo scalone occultarono gli affreschi che furono dimenticati. Oggi il palazzo è di proprietà della famiglia Bruzzo. Sino a febbraio 2005, l'atrio, il primo piano nobile e il ninfeo sono visitabili. Chi vuole vedere questo luogo straordinario deve affrettarsi. Dopo tornerà a essere di esclusivo uso dei proprietari ed eventuali visite si dovranno prenotare. La storia del palazzo e dei suoi restauri è raccontata nel volume che Skira gli dedica (pagg. 240, euro 70).
Strozzi segreto
Il palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova a Genova è stato restaurato e aperto al pubblico nel 2004. L'Associazione Palazzo Lomellino ha consegnato 30.000 euro all'Airc, l'Associazione per la ricerca sul cancro, dopo un incontro di studio. I soldi sono stati liberamente versati dai visitatori, soprattutto giovani. L'ingresso al palazzo è gratuito, a causa della famiglia Bruzzo, proprietari del palazzo. L'Associazione ha scoperto gli affreschi di Bernardo Strozzi, inclusi quelli della Fede, pappagalli, aironi e rapaci, durante un restauro nel 2002. Gli affreschi erano stati occultati per secoli e sono stati restaurati.
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