Rione Terra, Anfiteatro Flavio, Serapeo, ma non soltanto. Si allarga l'orizzonte del «by night» archeologico dei Campi Flegrei. Dalla Borsa del turismo di Paestum l'assessore regionale ai Beni Culturali, Marco Di Lello, annuncia un piano già in parte concordato, per l'illuminazione del percorso esterno del Rione Terra. L'idea è di recuperare la valenza storica della mitica rocca puteolana, gemma epicentrale dello scenario ambientale flegreo. Grazie a un sistema di luci e di fari particolari (già sperimentati dalla società Sole, dell'Enel, negli ambienti dell'antica Pompei) sarà possibile restituire all'originale splendore l'intero complesso monumentale, costruito a picco nel cuore del golfo flegreo. Ma i progetti all'esame delle Soprintendenze e delle amministrazioni locali sono molti, tutti di ottima resa spettacolare. E così, dopo i successi registrati per le suggestioni notturne del foro pompeiano, per le passeggiate magiche nello splendore dei giardini e delle fontane della Reggia borbonica di Caserta, dei castelli storici, dei monumentali templi di Paestum, ecco gli itinerari turistici «by night» dei Campi Flegrei. Partendo dal centro storico di Pozzuoli, per puntare sui parchi archeologici di Baia e di Cuma, sul tempio di Apollo, emblema dell'atmosfera che ancora il lago d'Averno riesce ad assicurare, della Casina vanvitelliana del Fusaro, della tomba di Agrippina, del piccolo foro di Liternum. Vincente è il concetto di fruizione turistica alternativa, in grado di spettacolarizzare (senza esagerare) monumenti e siti archeologici. Una linea condivisa dal ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani, che sin dalle prime esperienze delle passeggiate attraverso le suggestioni notturne di Pompei, tre anni fa, si è trovato in totale sintonia con le scelte degli amministratori regionali. E i risultati, in termini di presenze turistiche, non si sono fatti attendere.