Un fenomeno europeo che da tempo ha contagiato anche l'Italia. È da qualche anno infatti che i centri di maggiore attrazione hanno realizzato "card" turistiche che integrano servizi di vano genere. La nuova ricerca di Federculture dimostra che le varie iniziative stanno varcando i confini cittadini per allargarsi ad aree di ambito regionale e addirittura all'estero. In Piemonte l'abbonamento è valido su tutto il territorio regionale per 13 mesi e fornisce l'accesso a circa 120 tra monumenti e musei ed è inoltre utilizzabile per i trasporti, gli sconti su teatri e cinema e per l'acquisto di pubblicazioni. La Campania ha ampliato il successo della "Napoli Arte Card' a tutto il territorio regionale integrando anche, ad esempio, le aree di Pompei ed Ercolano con una card che vale da 3 a sette giorni e che permette di usufruire anche dei mezzi pubblici, dei parcheggi e di sconti su pubblicazioni e visite didattiche. All'iniziativa va in buona parte attribuito il notevole incremento di visitatori d'arte (43) che la Regione ha registrato nel 2002. Le card regionali, in misura molto più ampia rispetto a quelle cittadine, si rivolgono anche ai residenti del territorio di riferimento e non solo ai turisti esterni. A contraddistinguere l'offerta tra locali ed esterni è in genere la durata (quelle con validità annuale sono ovviamente rivolte ai residenti). L'estensione territoriale è un fenomeno che riguarda anche il resto d'Europa. Se è vero infatti che le più diffuse continuano a essere le "City Card" (in Italia sono attive a Torino, Venezia, Genova, Bologna, Padova, Pisa, Udine e Vicenza) come strumento d'integrazione per la valorizzazione del patrimonio turistico e culturale delle singole città, è anche vero che, per esempio in Lussemburgo la "Luxemburg Card" arriva a valere anche in alcune zone della Francia e della Germania, con una durata da uno a tre giorni e prevedendo, oltre all'ingresso ai monumenti e musei, il trasporto gratuito su treni e bus della rete nazionale e agevolazioni per reti commerciali. In Olanda la "Museumjaarkart" vale per tutto l'anno su tutto il territorio e permette l'accesso gratuito o scontato nelle strutture culturali. In Svizzera lo "Swiss Museum Passport" vale da un mese all'anno intero con l'accesso gratuito a 330 musei. In Gran Bretagna il "Great British Heritage Pass" fornisce (per un periodo che può andare dai sette ai trenta giorni) l'ingresso a 600 dimore storiche, giardini e castelli in tutto il Paese ed è praticamente acquistabile in tutti i luoghi di partenze e arrivi. Secondo Roberto Grossi, segretario generale di Federculture, «le card si stanno diffondendo non solo perché semplificano la vita al turista che può usufruire di più servizi, ma anche perché stanno contribuendo a calmierare i prezzi attraverso le convenzioni, perché aiutano gli operatori turistici a monitorare il flusso dei visitatori razionalizzando la propria attività e perché in ambito locale costringono operatori di diversi settori a dialogare per valorizzare il proprio territorio».