Restaurati per la XIII Settimana dei beni culturali ed esposti fino a domenica Un restauro che vale quanto una nuova acquisizione. Una ritrovata leggibilità che restituisce l'intensità del colore e il vigore dei lineamenti. E' l'Autoritratto di Diego Velazquez (1599-1660) tornato al pubblico dopo alcuni mesi di ripulitura e di riconsolidamento della superficie pittorica, che gli Uffizi hanno presentato ieri insieme al restauro di un'altra importante opera: Santi Giovanni Evangelista e Francesco d'Assisi di El Greco (1541-1614), l'unica opera dell'artista spagnolo posseduta dalla Galleria. I due dipinti resteranno esposti in San Pier Scheraggio (sotto il loggiato degli Uffizi) fino a domenica e sono un contributo alla XIII Settimana dei beni culturali. Eseguito da Rita Alzeni sotto la direzione di Francesca de Luca, il restauro sull'autoritratto di Velàzquez stilisticamente riconducibile intorno al 1643 ha consolidato un'opera pesantemente provata dall'alluvione del '66, che ne aveva causato il raggrinzimento della superficie con numerosi distacchi del colore e un'ossidazione diffusa della vernice. «Dopo un'esemplare pulitura che ha rimosso antiche riprese fuorvianti per la leggibilità del dipinto ha spiegato il direttore degli Uffizi, Antonio Natali , si rivela oggi alla stregua di un sublime inedito». Il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, accanto ai dipinti restaurati di El Greco (a sinistra) e all'autoritratto di Velàzquez Il dipinto fu probabilmente acquistato per 720 scudi su ordine di Cosimo III de' Medici dal suo agente a Madrid, Cosimo da Castiglione. L'intervento su I Santi Giovanni Evangelista e Francesco di El Greco consente invece di recuperare tutta la vibrante cromia delle due figure, pur mantenendo le tonalità fredde caratteristiche dell'artista ispanico, che in questo quadro rappresenta con tormentata monumentalità i due santi legati alla problematica apocalittica. Il restauro è stato condotto da Lisa Venerosi Pesciolini e Anna Teresa Monti; le indagini diagnostiche sono di Art-Ttest. «In vista della prossima apertura delle stanze dei Nuovi Uffizi destinate agli stranieri ha detto la sovrintendente al polo museale fiorentino Cristina Acidini , le attenzioni dedicate a due giganti della pittura europea come El Greco e Velasquez sono, una volta di più, testimonianza della valenza internazionale del collezionismo mediceo e fiorentino». «Ci è sembrato importante, nell'occasione di una manifestazione che celebra il valore della cultura ha concluso Natali esporre due opere di artisti ambiti che i restauri hanno riportato al tenore poetico che loro compete. Restauri davvero straordinari che però sono soltanto gli apici di un'attività comunque ordinaria svolta con i finanziamenti dello Stato».