La Soprintendenza, con la collaborazione del Gruppo tutela beni ambientali della protezione civile, ha avviato un censimento, la verifica e la schedatura di tutti gli elementi di arredo urbano del centro storico di Venezia. Il progetto - che rientra nell'attività del settore Catalogo della Soprintendenza coordinato da Grazia Fumo - è stato rilanciato in occasione della Settimana della cultura in corso ed è nato nel 2006 con un atto di intesa tra ministero per i Beni culturali (Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna) e il Comune di Venezia (direzione generale Programmazione e controllo). Alla Protezione Civile, il compito di eseguire l'inventariazione preliminare dei beni, completi di scheda e foto. «Il censimento che prevede anche la redazione di una scheda relativa allo stato di conservazione dei vari elementi - spiega la Soprintendenza - vuole fornire un archivio informatico georeferenziato e completo di immagini, che sarà consultabile da tutti attraverso il sito della Soprintendenza e, tramite link e da quello del Comune attraverso l'elaborazione di una specifica interfaccia a cura di Venis spa». «In tal modo, spiegano i tecnici - si costituirà una specie di "Museo all'aperto" di tutto il territorio della città insulare sul quale predisporre specifici itinerari e progetti di divulgazione e valorizzazione dei beni. Importante è sottolineare come la schedatura registri con estrema precisione anche lo stato di conservazione delle opere consentendo di monitorare le situazioni di maggior rischio e programmare interventi di restauro». La schedatura ha coperto finora i sestieri di Santa Croce e San Polo, per un totale di 850 schede, mentre a gennaio è iniziata la schedatura del sestiere di Dorsoduro. Si prevede di ultimare il censimento entro la fine del 2012, con la catalogazione di circa 3500 opere.