Il ministro: "l'emergenza comincia domani e nonfinirà mai" POMPEI "Si può scavare qualcos'altro?». La prima domanda che il ministro Giancarlo Galan ha fatto in soprintendenza a Pompei. La preoccupazione principale del ministro, aumentare i visitatori. «Sono due milioni, ma potrebbero essere otto, però dobbiamo trovare gli attrattori». Al lavoro, con la soprintendente di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro, sono i vertici del Mibac, Roberto Cecchi e il direttore generale delle antichità Luigi Malnati. Alla fine sono proprio loro a parlare del piano più nei dettagli, dopo una mattinata di comunicazioni frammentarie. Al tavolo, anche il governatore Caldoro, che ha ipotizzato una "Stur", Società di trasformazione urbana che funzioni da attrattore peri privati. Il piano di rilancio avrà un costo iniziale di 105 milioni di euro e si concluderà a dicembre 2015. Cinque i fronti: verifica dello stato di conservazione, fruizione, comunicazione, sicurezza e rafforzamento. La soprintendente Cinquantaquattro ha illustrato le attività di monitoraggio di quattro università italiane e straniere, con l'uso del laser scanner 3D finora puntato solo su alcune domus e da allargare agli interi Scavi. «Non è un problema di soldi ha detto Galan il quadro delle risorse comunitarie per il Sud Italia 2007-2013 prevede risorse paria 34,099 miliardi di euro. Di queste solo il 16 per cento è stato programmato e solo il 9 per cento speso. Insomma restano da utilizzare più di 31 miliardi e la Campania è in coda con il 6,68 percento di risorse programmate e il 2,37 spese peri Por Fse, e solo 119,43 percento programmate e il 6,57 per cento spese per il Por Fesr". In totale, 100 milioni l'Ue vuol darli a Pompei previa stesura di un piano di salvataggio, e per questo il ministero sarà al lavoro da domani nei suoi uffici periferici. Altri 100 milioni "recuperati", sono quelli del piano per gli attrattori culturali per quattro regioni del Sud. Tra un mese partiranno le assunzioni di 30 archeologi e 40 tecnici specializzati, quelli del decreto del 23 marzo. «Si attingerà alle graduatorie di concorsi già espletati», ha detto Galan. Per non penalizzare i campani per cui non erano previsti posti, «entro un mese si farà un bando ad hoc». Niente più fondazione, nessun ricordo del commissariamento Fiori, sulle inchieste giudiziarie (ferma quella di Torre Annunziata, le rovine della ScholaArmaturarum ancora bloccate al suolo dai sigilli). Ma l'intervento dei privati è atteso. «Se sarà eletto Lettieri dice Galan so già che ha trovato sponsor per tre domus». «Sono ottimista ha detto il presidente del Consiglio superiore per i beni culturali, Andrea Carandini rientrato dopo le dimissioni La manutenzione programmata è nuova. Il problema di Pompei in pochi anni sarà risolto».