CONCORDO con le impressioni riportate dal signor Celli (lettera dell'8 aprile), sono le stesse da me avute in un recente viaggio. In Messico, i bambini, fin dalle elementari, sono obbligati a visitare siti archeologici e musei una volta al mese, entrando gratis con tutta la famiglia, e a fame relazione a scuola. Per contro mi sono recata con i miei figli, uno studente di Architettura e l'altro di Design Industriale, a visitare il Manzi a Roma, opera di grande interesse per i loro studi: ebbene, non sono previsti neanche sconti sul biglietto di entrata.