I lavori, che erano iniziati nel 2009 con una copertura di 1 milione di euro, si sono articolati da un lato nel restauro, dall'altro negli scavi Se n'è parlato al convegno «Brixia. Passato e futuro del Capitolium» Credevamo di sapere tutto sul Capitolium, il tempio fatto costruire dall'imperatore Vespasiano nel 73 d.C., fulcro della vita religiosa nella Brixia romana. Invece gli scavi e le indagini archeologiche in corso, finanziati da Comune di Brescia, Mibac e Arcus spa, stanno portando alla luce insolite scoperte e dettagli inediti. L'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte è stata offerta dal convegno «Brixia. Passato e futuro del Capitolium», promosso all'auditorium di Santa Giulia per la XIII Settimana della cultura. I lavori, iniziati nel 2009 con una copertura di 1 milione di euro, si sono articolati in due diverse tipologie di intervento: da un lato il restauro (già ultimato) dei pavimenti in sectile che ricoprono le aule del Capitolium, dall'altro un complesso intervento di scavo per completare le indagini archeologiche in tutti i settori dell'area finora non analizzati, destinato a concludersi entro il prossimo ottobre. La sorpresa più importante e per certi versi inaspettata è stata il ritrovamento di un imponente edificio pubblico, probabilmente il primo luogo di culto romano della Brescia cenomane, situato nell'area sottostante il Santuario repubblicano, davanti alla scalinata di accesso al pronao del Capitolium. «È il più antico edificio romano della città, databile all'inizio del II secolo a.C., e ha un valore significativo in quanto primo santuario della comunità», spiega Filli Rossi della Soprintendenza, che coordina i lavori di scavo. DAL VENTRE sotterraneo del tempio capitolino e dell'adiacente casa Pallaveri sono emerse ceramiche e una rara moneta d'argento, imitazione longobarda di un quarto di Siliqua di Ravenna bizantina, emessa in termini probabilmente non ufficiali e databile attorno al 600 d.C. Rinvenute anche tombe medievali e sepolture infantili, in particolare nel cortile di casa Pallaveri. Una scoperta che gli archeologi reputano fuori dell'ordinario è quella di un disegno preparatorio di un elemento architettonico, che viene riferito all'antico cantiere perla costruzione del tempio Flavio negli anni 70 del I secolo d.C.: l'importanza dell'incisione è di valore cronologico e storico, perché illustrai precetti cardine del «De Architectura» di Vitruvio, che dettava proporzioni e metodi per gli architetti. «Dopo gli scavi intendiamo realizzare un'area archeologica integrata che connetta tutti i monumenti della Brixia romana, consentendone la fruizione ai visitatori», annuncia Mario Labolani, assessore ai Lavori pubblici e Centro storico. Il complesso di interventi prevede anche la definizione di un progetto di musealizzazione dell'area - attualmente chiusa al pubblico -, oltre a una pubblicazione a fine scavo che dia conto dei risultati raggiunti. «Sono allo studio due percorsi per i visitatori, uno dedicato al Santuario repubblicano, e un altro al tempio capitolino secondo una formula rinnovata rispetto al passato», spiega Francesca Morandini dei Civici Musei. A Capitolium saranno riposizionati oggetti e frammenti e saranno privilegiatele parti originali del tempio, come pavimenti e podi. Si lavorerà su percorsi visita con ingresso a gruppi non troppo numerosi di visitatori. I lavori sulla Brixia romana sono molto importanti perché l'area è ricompresa nel sito di Brescia Longobarda candidato a diventare patrimonio dell'umanità Unesco, insieme ad altri centri come Cividale del Friuli. Il responso finale sarà a maggio, l'iscrizione dei nuovi siti a giugno.
Brescia. Un imponente edificio pubblico sotto il tempio romano
I lavori di restauro e scavo al Capitolium di Brescia, iniziati nel 2009 con una copertura di 1 milione di euro, sono in corso. Il progetto si è articolato in due fasi: il restauro dei pavimenti in sectile e l'indagine archeologica in tutti i settori dell'area. Gli scavi hanno portato alla scoperta di un imponente edificio pubblico, probabilmente il primo luogo di culto romano della Brescia cenomane, databile all'inizio del II secolo a.C. Sono state ritrovate ceramiche, una moneta d'argento e tombe medievali. Un disegno preparatorio di un elemento architettonico, riferito all'antico cantiere per la costruzione del tempio Flavio, è stato trovato.
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