SPELLO - E' ritornata a Spello, dopo 34 anni dalla sua sparizione, la Madonna con il bambino attribuita al Pinturicchio, trafugata nella chiesa della colleggiata di Santa Maria Maggiore. Tutta la città si è raccolta intorno al vescovo della diocesi di Foligno, monsignor Arduino Bertoldi, che ha benedetto l'opera ringraziando i carabinieri che l'hanno recuperata in Germania. Oltre alla Madonna con il bambino, sono stati sequestrati anche altri pezzi importanti, asportati in una notte d'estate del 1970, quando pochissimi beni culturali avevano sistemi di allarme. I ladri, intatti, agirono indisturbati durante la notte, asportando il trittico e alcune croci argentate. Un lavoro da professionisti. Le indagini furono svolte a 360 gradi ma non approdarono mai a nulla. E dopo 34 anni, nessuno credeva più che la Madonna col bambino avrebbe fatto ritorno a Spello. La tavola, invece, ben conservata, è stata riconosciuta da Andrea De Marchis, storico dell'arte del Ministero, e segnalata subito ai carabinieri. Attraverso l'interpol è stata sequestrata in un negozio d'arte e le operazioni di recupero sono state pure affrettate, perché, secondo alcuni voci raccolte dal De Marchis, stava per essere messa in vendita a 250.000 euro. La tavola faceva parte di un trittico del famoso pittore umbro e se avesse preso il "volo" oltreoceano, non sarebbe stata più ritrovata. Pare infatti che fossero interessati all'acquisto degli americani. Alla cerimonia erano pure presenti, oltre alle autorità civili e agli uomini dell'Arma, con in testa il generale comandante la regione Umbria, i rappresentanti del ministero dei beni culturali. Ieri mattina, così, la tavola ha fatto il suo ingresso a Santa Maria Maggiore, portata a mano da due ufficiali dei carabinieri, che l'hanno appoggiata sull'altare, riconsegnandola all'autorità ecclesiastiche per il rito della riconsacrazione.
Spello ritrova il Pinturicchio
La Madonna con il bambino attribuita al Pinturicchio è stata ritrovata a Spello dopo 34 anni dalla sua sparizione. La tavola, sequestrata insieme ad altri pezzi culturali, era stata trafugata nella chiesa di Santa Maria Maggiore nel 1970. La sua scoperta è stata attribuita a Andrea De Marchis, storico dell'arte del Ministero, che l'aveva segnalata ai carabinieri. La tavola è stata recuperata grazie all'operazione dell'Interpol e ha fatto il suo ingresso nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dove è stata riconsegnata all'autorità ecclesiastiche per il rito della riconsacrazione.
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