ROMA. Ci pensa da giorni. Ma venerdì, quando scadrà il bando per la scelta del nuovo soprintendente del polo museale veneziano, il ministro Giancarlo Galan dovrà prendere una decisione. E al ministero non è mistero che la scelta, nonostante le pronunce della Corte dei conti della stagione Bondi, potrebbe ricadere ancora su Vittorio Sgarbi, curatore del padiglione «Italia» alla Biennale. Una voce insomma, che suona però come un campanello d'allarme per il sindacalista della Uil Gianfranco Cerasoli, che minaccia fulmini e saette contro Galan ed eventualmente un «ennesimo ricorso amministrativo». Eppure, in molti rilanciano l'indiscrezione e tanti altri la condiscono con appunti e incontri. «Ma per carità - spiega Cerasoli - Bondi ha perduto tre volte con la Corte. Galan, rischia così di annullare il credito conquistato dopo il suo insediamento». Prima grazie al ripristino dei fondi del Fus, poi con altri 12 milioni ottenuti dal ministero del Tesoro per gli Uffizi. Quindi, la partita veneziana, che entro l'anno, potrebbe beneficiare di altri 3,5 milioni indispensabili per i lavori delle gallerie dell'accademia di Venezia. Insomma, Galan si gioca la sua credibilità. Sostiene Cerasoli che «il ministro non può nominare Sgarbi soprintendente perché non ha i titoli», ma potrebbe farlo nel caso mancassero altri pretendenti dirigenti. «Allo stato attuale - spiega il sindacalista - ci sono tre domande ed entro il 15 ne potrebbero arrivare altre». E già, ma nel passato andò diversamente. Perché almeno due pretendenti, Fabrizio Magani e Lapi Ballerini, ottennero altri incarichi regionali, liberando la strada a Sgarbi. Galan, dal canto suo, ha fatto sapere «di voler rispettare le indicazioni della Corte», ma le pressioni non mancano. E la nomina appare assai gradita al presidente del Consiglio. Di certo, se Sgarbi ottenesse l'incarico prima che la Corte dei Conti entri nel merito passerebbe qualche mese. «Il tempo necessario», notano i più maliziosi, per «consentire a Sgarbi di inaugurare le gallerie di Venezia con le sue mostre». A quel punto, insomma, sarebbe il soprintendente Sgarbi a chiedere al curatore Sgarbi del padiglione «Italia» di allestire le sue mostre a Venezia».
"Sgarbi al polo veneziano"
Il ministro Giancarlo Galan dovrà prendere una decisione venerdì quando scadrà il bando per la scelta del nuovo soprintendente del polo museale veneziano. La scelta potrebbe ricadere su Vittorio Sgarbi, curatore del padiglione Italia alla Biennale, nonostante le pronunce della Corte dei conti. Il sindacalista Gianfranco Cerasoli minaccia fulmini contro Galan e potrebbe ricorrere nuovamente amministrativamente. Cerasoli sostiene che Sgarbi non ha i titoli per il ruolo e che la nomina potrebbe essere illegale. Galan ha fatto sapere di voler rispettare le indicazioni della Corte, ma le pressioni non mancano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo