Airola. Gazebo in piazza per salvare il castello medievale di Airola, per il quale necessitano immediati interventi di recupero conservativo a evitare il crollo delle mura già compromesse dall'incuria e dall'abbandono. Una raccolta di firme è stata organizzata dai giovani del movimento «CinqueStelle», dal movimento «Città Sostenibile» e da «Legambiente». In un documento le tre associazioni ribadiscono le motivazioni che hanno spinto ad organizzare la petizione popolare: «Invano, in questi anni, sono stati fatti vari appelli all'attuale amministrazione, così come a quelle passate, da studiosi, comuni cittadini di Airola e da associazioni che ne chiedevano il recupero e l'acquisizione al patrimonio comunale. Le risposte non si sono mai avute o, quando ci sono state, sono state solo "fumose". Oggi è giunto il momento di mettere fine a questo secolare problema mai risolto. È giunto il momento di ridare alla città di Airola la memoria della sua storia, di pensare sul serio di salvare il nostro castello che se recuperato può portare lavoro ai giovani». In un solo giorno già raccolte quasi trecento firme, ma l'obiettivo comune è di raggiungere le mille adesioni entro la prossima settimana: «Porteremo all'attenzione delle istituzioni, - ha detto il portavoce dei Grillini, Bartolomeo Laudando - Soprintendenza, Provincia e Regione Campania, il dramma che si sta consumando lentamente senza che nessuno si faccia carico di intervenire. Negli ultimi tempi il castello è stato abbandonato a se stesso e al degrado del tempo e il monumento simbolo della nostra città non può e non deve morire. Riteniemo che una comunità che non ha cura del suo passato è come un uomo che ha perso la memoria». Da molti anni si parla, si discute specialmente nei periodi di campagna elettorale, di esproprio (la costruzione è inaccessibile, perchè circondata da proprietà privata) di un'eventuale riqualificazione di quel luogo e del suo recupero per farne un'area turistica anche attraverso la rivisitazione della nostra storia. Il castello medievale di Airola a Monteoliveto è un bene architettonico di altissimo valore storico e culturale. Venne realizzato molto probabilmente nel 1066 dal normanno Rainulfo I su una vecchia struttura longobarda. Negli anni del suo glorioso passato ha accompagnato la storia della cittadina caudina subendo varie trasformazioni, da fortezza a residenza abituale dei diversi signori feudatari di Airola, fino alla famiglia dei Caracciolo, ultimi suoi dimoranti. Come ha dichiarato il coordinatore del Mcs, Giuseppe Falzarano, «è giunto il momento di iniziare a dare risposte chiare e avviare azioni concrete per il definitivo recupero e acquisizione al patrimonio della città del castello medioevale».