Nel progetto pure la "valorizzazione a vista" di quel che affiora di una latomia La trasparenza nel senso letterale del termine: hanno deciso di applicarla gli imprenditori edili Concetto e Andrea Bastante, padre e figlio, aprendo ieri mattina alla stampa il cantiere in fondo a ronco a via Damone, sopra balza Acradina, dove sorgerà una palazzina residenziale di cinque piani. Un modo per stoppare critiche e preoccupazioni che erano giunte da associazioni ambientaliste e da settori dell'opposizione in consiglio comunale, che paventavano la pesante alterazione di un'area sottoposta a vincoli. Nel puntualizzare subito la propria completa estraneità a un altro progetto di edilizia urbana presentato in zona, i Bastante hanno mostrato la copia della concessione di edificabilità che hanno ottenuto dal Comune lo scorso 25 febbraio. «Un disco verde ha affermato Andrea Bastante che è figlio di tutti i pareri favorevoli che la prassi burocratica impone in queste circostanze, quelli del Consiglio regionale dell'Urbanistica, dell'assessorato regionale ai Beni culturali e, pertanto, della locale Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali». Le condizioni poste da quest'ultimo ente sono legate alla sfera paesaggistica: in base a questi obblighi, l'altezza dei garage non dovrà superare i 2,50 metri, i muri perimetrali dovranno essere eretti a secco, sormontati da una ringhiera in ferro, e all'interno dell'area interessata dalla palazzina, lungo tutto il perimetro, dovrà essere realizzata una fascia di vegetazione con la piantumazione di alberi e piante tipici della macchia mediterranea. È stata invece la stessa ditta esecutrice a rinunciare alla costruzione degli scantinati; l'ingresso del condominio rimarrà lo stesso del cantiere, cioè da ronco a via Damone, non interessando i tornanti che da largo Nedo Nadi salgono verso via dell'Olimpiade. Nel complesso, la superficie utilizzabile è di 1.250 metri quadrati, e i lavori dovrebbero essere ultimati in diciotto mesi. Dai sopralluoghi effettuati dagli esperti della Sovrintendenza ai Beni culturali non è emersa la presenza di reperti archeologici nell'area delle fondamenta, mentre accanto è invece tornata alla luce una piccola latomia dell'epoca greca. Sul posto, due archeologhe della stessa Sovrintendenza stanno coordinando degli interventi mirati a saperne di più sul sito, liberandolo il più possibile dal terriccio. «Cercheremo di inserire, e valorizzare a vista, quel che emerge della latomia ha spiegato ancora Andrea Bastante nell'androne della palazzina». Infine, il caso del canale di raccolta delle acque piovane che parte dall'adiacente palestra "Acradina" e attraversa il cantiere: il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Ettore Di Giovanni non aveva nascosto il timore che potesse essere compromesso dai lavori. «E invece lo abbiamo bonificato ha voluto puntualizzare Concetto Bastante -: lo avevamo trovato pieno di radici, che ostruivano certamente il flusso dell'acqua. Col nostro intervento ha riacquisito pienamente la sua funzionalità».
SICILIA - Lavori edili alla balza Acradina l'impresa apre le porte del cantiere
In un cantiere di via Damone, a Ronco, è iniziato il lavoro per la costruzione di una palazzina residenziale di cinque piani. Il progetto è stato presentato dagli imprenditori edili Concetto e Andrea Bastante, che hanno ottenuto la concessione di edificabilità dal Comune lo scorso 25 febbraio. Le condizioni poste dalla Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali sono legate alla sfera paesaggistica, con obblighi come l'altezza dei garage non superare i 2,50 metri e la realizzazione di una fascia di vegetazione. La ditta esecutrice ha rinunciato alla costruzione degli scantinati e l'ingresso del condominio rimarrà lo stesso del cantiere.
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