Da domani, sarà possibile visitare il cantiere della basilica di San Bernardino. A tal proposito, a partire dalle 10, è in programma un incontro pubblico nella basilica. La struttura, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, potrà tornare agli antichi splendori in un arco temporale ragionevolmente breve grazie alla sinergia messa in campo dal ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, il II ministero per i Beni culturali e il ministero dell'Interno. Tali istituti, avvalendosi di funzionari altamente qualificati, hanno provveduto in tempi brevi a definire una strategia progettuale risultato di approfonditi studi, analisi e indagini per la determinazione delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e stratigrafiche del sottosuolo e delle caratteristiche degli apparati murari, prima che il rigido inverno aquilano rovinasse l'intervento di messa in sicurezza delle parti più dissestate della Basilica a rischio di crollo. La cupola settecentesca ricostruita dopo il crollo di quella quattrocentesca nel terremoto del 1703, ha subito gravi danni negli ultimi eventi tellurici: vaste e profonde lesioni passanti hanno interessato in più punti l'organismo architettonico, mostrando la struttura interna del guscio cupolato. Un imponente e tecnologico ponteggio autoportante esterno ha consentito il restauro e il consolidamento della lanterna (punta di diamante) nonché le opere all'esterno della cupola e tamburo mediante l'utilizzo di innovative tecniche di consolidamento. In contemporanea sono iniziate le lavorazioni di restauro della parte interna dopo che, con un evoluto sistema robotizzato telecomandato dotato di erogatore a spruzzo e sistema di telecamera con misuratore laser, si è provveduto a dare una sufficiente sicurezza realizzando una prima riparazione delle lesioni con malta fibro rinforzata. Le visite guidate al cantiere avverranno solo su prenotazione al numero 08624874247. Oggi intanto è previsto un incontro, riservato alla stampa, alle 11. II confronto servirà ad illustrare il cantiere di restauro della Basilica. A fine conferenza sarà possibile salire sulla cupola. Grazie ad un ascensore montato per effettuare i lavori di messa in sicurezza e recupero si potrà salire a circa 50 metri di altezza per visitare il cantiere e le opere realizzate ma si potrà osservare per la prima volta la basilica dall'alto. Alla conferenza parteciperà il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, Fabrizio Magani, il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per l'Abruzzo, Luca Maggi, e numerose autorità civili.