Il ministro Frattini ringrazia per la conferma dell'impegno assunto al G8 A differenza di altri Paesi donatori, la Spagna ha rinnovato il suo impegno a contribuire al restauro del forte spagnolo dell'Aquila, noto come Castello cinquecentesco di Carlo V. L'autorevole conferma è arrivata dal ministro degli esteri italiano Franco Frattini. Dopo una serie di incontri curati dalla delegata del ministero, Fabrizia Aquilio, con l'ambasciatore Luis Calvo Merino - spiega una nota della Farnesina - il ministro degli esteri spagnolo, Trinidad Jimenez Garcia-Herrera, ha inviato una sua comunicazione al ministro Frattini con la quale esplicita la disponibilità della Spagna a partecipare alla ricostruzione del monumento, che rappresenta una delle più significative testimonianze della presenza storica spagnola in Italia. Lo stesso ambasciatore ha evidenziato come il capo del governo, Josè Luis Rodrigez Zapatero, abbia particolare interesse che la promessa espressa in occasione della sua visita alla città dell'Aquila nel luglio del 2009 diventi definitiva. Pertanto ha proposto l'invio di una delegazione tecnica spagnola che potrà valutare, in collaborazione con una equivalente delegazione italiana, i dettagli delle attività da realizzare. Il ministro Frattini ha espresso un partecipato ringraziamento al Governo spagnolo, al premier Zapatero e al ministro Jimenez Garcia-Herrera, per il rinnovato impegno a sostenere la ricostruzione del prezioso patrimonio artistico della Città dell'Aquila, che solo pochi giorni fa ha commemorato il secondo anniversario della tragedia del sisma. Il forte venne costruito nel quadro di un grandioso progetto di rafforzamento militare del territorio durante la dominazione spagnola nell'Italia meridionale nella prima metà del Cinquecento. Mai utilizzato per scopo bellico nel Seicento divenne residenza del governatore spagnolo, successivamente come alloggio dei soldati francesi e quindi dei tedeschi durante l'ultimo conflitto mondiale. Restaurato nel 1951 a opera della Sovrintendenza regionale è divenuto sede del Museo nazionale dell'Abruzzo. Attualmente è inagibile come pure ovviamente l'auditorium al suo interno. E a proposito dell'auditorium sono ancora vive a L'Aquila le polemiche innescare dagli ambientalisti contrari alla costruzione di una struttura provvisoria interamente in legno, a spese della Provincia di Trento, e progettata dal famoso architetto Renzo Piano in uno spiazzo antistante il castello cinquecentesco. Motivo. L'auditorium provvisorio potrebbe diventare definitivo e, più tardi, diventare sede di qualche istituzione culturale. Ma la partita potrebbe chiudersi prima se i lavori di restauro del Castello inizieranno subito, ora che la conferma è arrivata dallo stesso premier spagnolo Zapatero.
L'AQUILA - La Spagna restaura il Castello dell'Aquila
Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha ricevuto una conferma dall'ambasciatore spagnolo Luis Calvo Merino che la Spagna è disposta a partecipare alla ricostruzione del forte spagnolo dell'Aquila, noto come Castello cinquecentesco di Carlo V. La Spagna aveva già espresso interesse a questo proposito durante la visita del premier spagnolo Josè Luis Rodrigez Zapatero in Italia nel 2009. Il ministro Frattini ha espresso un ringraziamento al Governo spagnolo, al premier Zapatero e al ministro Jimenez Garcia-Herrera per il rinnovato impegno a sostenere la ricostruzione del forte.
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