I ladri avevano giù preparato il colpo, 171 ISCHITELLA - Anche 24 monete in argento e bronzo tra i 98 reperti archeologici sequestrati dai militari della Guardia di Finanza di Rodi Garganico nelle campagne di Ischitella, nei pressi di Monte Ci vita una zona molto ricca dal punto di vista archeologico. I reperti, di epoca romana e risalenti al III e II secolo avanti Cristo, sono stati trovati in una tomba che era stata già «visitata» da i tombaroli: tutto il materiale era pronto per essere portato via e immesso sul mercato illegale, soprattutto straniero. Nel corso del blitz, denominato «Necropoli», le fiamme gialle hanno recuperato 24 monete in argento e bronzo; 7 pezzi di vasellame interi e in frammenti; un pendaglio in bronzo; 7 chiodi in ferro; una spada di ferro e 3 frammenti di un'altra spada; una fibula ad arco in ferro; un lisciatoio per macine e 56 frammenti di vasellame vario. Beni di inestimabile valore economico e storico che sono stati presi in consegna dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia che, nei prossimi giorni, provvederà alla loro catalogazione. L'area dove sono stati trovati i reperti è stata sequestrata e sarà controllata - con particolare attenzione - anche nei prossimi giorni per contrastare II precedente Nel gennaio 2010 sempre la Finanza trovò in una tomba, 108 reperti archeologici del VI-IV secolo avanti Cristo l'azione di altri tombaroli. Monte Civita, una collina che circonda il lago di Varano al confine con Ischitella e Carpino, è uno dei siti archeologici più interessanti del Gargano nord. Una zona quasi completamente occupata da un complesso di centinaia di tombe, databili tra il VI ed il II secolo avanti Cristo: una delle mete preferite da chi si dedica agli scavi illegali. Nel gennaio dello scorso anno sempre la Guardia di Finanza trovò in una tomba, non distante da quella scoperta ieri, 108 reperti archeologici del VI-IV secolo avanti Cristo. I beni erano solo una parte di un ricco corredo funerario di una tomba scoperta e devastata dai tombaroli.
PUGLIA - Reperti, la Finanza beffa i tombaroli
I ladri hanno tentato di rubare reperti archeologici da una tomba in una zona ricca di siti archeologici a Monte Civita, in Puglia. La Guardia di Finanza ha effettuato un blitz e ha recuperato 24 monete in argento e bronzo, 7 pezzi di vasellame, un pendaglio, 7 chiodi, una spada, una fibula, un lisciatoio e 56 frammenti di vasellame. I reperti sono stati sequestrati e saranno catalogati dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia. Questo è il secondo caso di tombaroli nella zona in pochi mesi, dopo un blitz del gennaio scorso che ha recuperato 108 reperti archeologici.
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