Oltre due milioni di euro per il recupero e la conservazione dell'ex convento di S.Francesco in Ortigia. La notizia è stata comunicata ufficialmente in questi giorni all'assessore comunale alla ricostruzione, Vincenzo Vinciullo, dal dipartimento regionale della Protezione Civile il quale utilizza i fondi della legge post sisma 433 per finanziare gli interventi di messa in sicurezza degli immobili che presentano problemi di staticità che, nell'isolotto, sono la maggioranza. L'ex convento è un edificio storico di grande pregio con una particolarità: una vita "work in progress". Il convento dei Francescani con la chiesa annessa, più conosciuto come ex tribunale Gargallo, infatti, rappresenta uno dei primi insediamenti degli ordini Mendicanti a Siracusa ma, iniziato nel XIV secolo, l'edificio è stato, citano le fonti storiche sul sito "ininterrottamente trasformato ed aggiornato fin quasi ai giorni nostri". Fattore con il quale si sono dovuti confrontare i progettisti incaricati di redigere gli elaborati necessari per avviare i lavori di restauro sul sito. E' necessario specificare che, se per la struttura esterna dell'immobile, oggi, si apre finalmente la via del recupero, per il restauro degli interni esiste un progetto esecutivo, già approvato ma non ancora finanziato, il quale ha scatenato più di una perplessità e il cui futuro passerà nelle mani della giunta comunale. A gestire i due progetti sono due assessorati comunali diversi per competenze. I lavori sull'immobile, che si affaccia su via Gargallo e che ospita attualmente la scuola dell'Inda, sono a cura dell'assessorato comunale alla ricostruzione affidato a Vinciullo, al suo secondo mandato consecutivo nella delicata rubrica. Vinciullo ha avuto modo di seguire tutto l'iter burocratico del progetto, dall'inizio e fino alla data di approvazione in conferenza dei servizi del progetto esecutivo, che ha avuto luogo nel marzo scorso. Il vicesindaco di An, non appena appresa la notizia del finanziamento, ha provveduto a fissare la gara di appalto dei lavori, che avranno la durata di 18 mesi, per il 7 dicembre. «E' andato in porto- dice - l'ennesimo progetto presentato dall'amministrazione e finanziato con la legge 433 che interessa uno dei palazzi storici di Ortigia. Si tratta della terza gara che avviamo con i fondi della 433 nello spazio di poche settimane. Lo scorso 8, abbiamo aggiudicato i lavori che riguardano il consolidamento delle case Cipe di via Antonello da Messina mentre per il 23 abbiamo fissato la gara d'appalto finalizzata al restauro del convento di San Francesco di Paola». Più complesso il destino dell'altro progetto che è di competenza dell'assessorato comunale per il centro storico che, dopo essere stato approvato, ha scatenato l'accesa reazione del Comitato Parchi presieduto da Corrado Giuliano. Il fatto è che i lavori di recupero sull'edificio di via Gargallo prevedono la demolizione di 6.000 metri quadri di costruzione su un immobile di proprietà pubblica. Il progettista incaricato, Amilcare La Corte, che ha ottenuto anche l'avallo della Commissione unica per Ortigia, ha avuto modo di rilevare che "l'intervento parzialmente demolitivo proposto, seppur derogatorio alle ipotesi del Piano particolareggiato, non sminuisce il valore dell'immobile". Giuliano, dal canto suo, commenta che sarebbe come se "si pensasse di demolire la Cattedrale per meglio evidenziare l'antico Tempio di Minerva".