Ci risiamo. Il crollo di un parapetto di oltre dieci metri a Capri, nella via Tuoro che porta all'affaccio sui Faraglioni, non si traduce in tragedia, ma segna l'ennesimo colpo a un'isola che tutti amano ma nessuno cura. Via Tuoro, parallela a monte di via Tragara, è una strada strategica per i turisti che l'affollano durante l'anno e per una comunità di illustri residenti che vi passano le vacanze. Qui le case valgono oro e negli anni le speculazioni, dagli hotel trasformati in appartamenti alle cisterne ridotte a camere da letto, non hanno trovato argini. D'altra parte negli ultimi 25 anni a Capri sono stati cementificati 600mila metri quadrati di territorio (pari a 100 campi di calcio, uno in fila all'altro) e soltanto tra il 1985 e il 1994 sono state presentate e approvate circa 7mila domande di condono. Un boom edilizio, selvaggio e prepotente. Una crescita esplosiva di costruzioni che ha reso precario un tessuto morfologico molto fragile, come dimostrano le frequenti cadute di massi. Ma la febbre della speculazione edilizia, in questo caso, non spiega tutto. E non può diventare un alibi che nasconde una carenza più grave per la vita di tutti i giorni sull'isola: la scomparsa dell'ordinaria manutenzione. Gli episodi si susseguono, anche quando non riguardano strade famose come via Tuoro. Nei mesi scorsi é stato chiuso perfino il cimitero, dove nella camera mortuaria venivano ammucchiati, come dei normali rifiuti urbani, resti di scheletri umani. E' stato abbandonato il campo di calcio a Palazzo a Mare. Resta a rischio la strada che collega Capri con Anacapri. Sono i risultati un'isola che, sottoposta alla pressione straordinaria dei turisti che la invadono tutto l'anno e degli speculatori sempre all'opera come delle tarme, non riesce neanche a difendersi con gli interventi più semplici, l'ordinaria amministrazione appunto. L'amministrazione comunale, per il momento, ha deciso d chiudere via Tuoro, dove intanto sono franati anche alcun massi, per motivi precauzionali. La decisione é inevitabile, E speriamo che questo angolo di paradiso non finisca come via Krupp dove i lavori di riassetto sono andati avanti per decenni. E speriamo che sindaco e assessori di Capri rinuncino a dedicarsi a iniziative estemporanee, come per esempio l'idee di fare il dna ai bisogni dei cani per identificare e multare i loro proprietari, per concentrarsi sul primo dovere di un'amministrazione comunale: il controllo del territorio e la sua manutenzione. Le leggi non mancano, i soldi si devono trovare, e in ogni caso la manutenzione é indispensabile per evitare danni irreversibili e perfino vittime umane. Tenere in ordine una strada, una piazza. un marciapiedi, é una necessità per qualsiasi comune del Paese, a Capri, considerando il degrado urbanistico e la fragilità del territorio, é una questione di vita o di morte.
CAPRI - Choc a Capri, frana la via dei Faraglioni
A Capri, un parapetto di oltre dieci metri si è crollato nella via Tuoro, ma non si è verificato un tragico incidente. La strada, strategica per i turisti e per la comunità di residenti, è stata chiusa per motivi precauzionali. La via Tuoro è stata oggetto di speculazioni immobiliari negli anni, con la costruzione di nuove case e l'abbassamento delle cisterne. In 25 anni, sono stati cementificati 600mila metri quadrati di territorio, ma soltanto 7mila domande di condono sono state presentate e approvate. La febbre della speculazione edilizia non spiega tutta la situazione, poiché è presente una carenza di manutenzione ordinaria.
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