Genova 2004 e i 5 milioni di euro che mancano all'appello: dei denari non c'è traccia, ma in città tutti si comportano come se ci fossero. A Palazzo Tursi la giunta ha approvato lo schema di accordo tra Arcus Spa la società del ministero ai Beni culturali attraverso la quale dovrebbero passare gli ultimi milioni di euro promessi dal governo a Genova Capitale europea della cultura e il Comune. La convenzione che sancisce l'erogazione dei fondi, insomma, è già stata firmata dal sindaco Giuseppe Pericu e dal presidente di Genova 2004 Davide Viziano. Il documento è ora è in viaggio verso Roma, per essere sottoscritto dal presidente di Arcus Spa. Dei 5 milioni di euro che il governo dovrebbe girare a Genova attraverso Arcus, tuttavia, nella legge Finanziaria non c'è traccia. Ma Viziano non ha dubbi: «Saranno inseriti, magari nel collegato, è questione di giorni». Più nel dettaglio, il sistema funziona così. Arcus viene finanziata dal governo con il tre (o cinque) per cento degli investimenti infrastnitturali. Perché la società romana entri in possessore dei 5 milioni di euro destinati ai conti di Genova 2004 è necessario che il ministro dei Beni culturali (d'intesa con il ministro delle Infrastrutture) comunichi ad Arcus l'arrivo dei finanziamenti e la loro destinazione. Oltre ai 5 milioni di euro per la Capitale europea della cultura dovrebbero peraltro essere stanziati altri fondi (due o tre milioni dì euro) per l'Anno mazziniano. Ma al momento di comunicazioni ufficiali che annuncino ad Arcus lo stanziamento non c'è traccia. Così come non c'è traccia di denaro per la città di Genova nella Finanziaria. Ciononostante la giunta comunale ha approvato la convenzione di accordo tra Arcus Spa e Genova 2004 Sri. Come è possibile? Secondo Viziano è solo una questione di tempo e di burocrazia. «I soldi arriveranno, è questione di giorni. D'altronde abbiamo avuto garanzie in questo senso dal primo ministro in persona». I 5 milioni di euro attesi sono stati investiti nelle azioni di comunicazione necessarie a pubblicizzare la Capitale europea della cultura. E poiché i denari non erano fisicamente presenti nelle casse di Genova 2004, l'anticipazione è stata presa dal fondo mostre organizzate da Palazzo Ducale, cioè denari destinati a pagare le forniture di Artearchitettura, I Liguri, I Transatlantici, Il saper fare e in minima parte Rubens.
II giallo dei finanziamenti fantasma
La giunta comunale di Genova ha approvato la convenzione di accordo tra Arcus Spa e Genova 2004, che prevede l'erogazione di 5 milioni di euro per la Capitale europea della cultura. Tuttavia, i fondi non sono stati ancora stanziati nella legge Finanziaria e non c'è traccia di comunicazioni ufficiali da parte del ministero dei Beni culturali. Il presidente di Arcus Spa, però, afferma che i soldi arriveranno in breve tempo, affermando che la convenzione è già stata firmata e che il documento è in viaggio verso Roma per essere sottoscritto.
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