Nuove ringhiere e gradoni che allontanano dai parapetti È chiuso da tre anni dopo il sequestro della magistratura legato allincidente in cui perse la vita Veronica Locatelli Forte Belvedere, Palazzo Vecchio ci prova. Scatta la corsa contro il tempo per aprirlo a giugno. O forse a luglio, ma comunque in tempo per lestate. Anche se fosse possibile farlo solo di giorno per ragioni di sicurezza: quel che conta, per il Comune, è restituire alla città la fortezza medicea con la vista più bella di Firenze, chiusa ormai da tre anni dopo il sequestro della magistratura legato al tragico incidente del 2008 in cui perse la vita la giovane Veronica Locatelli, seguito a quello in cui nel 2006 la stessa sorte toccò a Luca Raso. Lultima parola però spetterà sempre al magistrato. Fu lassessore alla cultura Giuliano Da Empoli ad anticiparlo già a settembre: «Il Forte sarà il cuore pulsante della prossima stagione culturale fiorentina». E pare che almeno un paio di organizzatori di eventi si siano già fatti avanti con lassessore per proporre idee e progetti al Forte Belvedere. La giunta ha approvato a fine 2010 il progetto esecutivo per la messa in sicurezza e su quella base ottenuto il dissequestro e lok della Soprintendenza. I lavori fervono: la speranza del Comune è quella di farcela a mettere a disposizione la struttura già per una parte, anche esigua, del programma dellEstate Fiorentina, che questanno è affidata alla direzione artistica del direttore della Pergola Riccardo Ventrella. Ma è comunque la magistratura a doversi pronunciare alla fine: al momento il Forte è dissequestrato ma aperto solo agli addetti ai lavori. I lavori di messa in sicurezza in corso dovrebbero terminare entro metà maggio. In sostanza sono stati abbassati i terrapieni con i prati cosicchè i parapetti da cui sia Luca che Veronica precipitarono risultino più alti e non alla stessa altezza comerano prima. Non solo però: oltre allo scotico del terrapieno, è stata aumentata lilluminazione dal basso e sono stati creati di gradoni (o sedute) in pietra come allo stadio in modo da creare una maggiore distanza fra il prato (che è di fatto stato tirato indietro) e i parapetti, su cui sono anche state posizionate ringhiere. Ora, dicono i tecnici di Palazzo Vecchio, saltare dal prato ai parapetti è impossibile. E il parapetto in sé è più alto e meglio protetto. Il progetto di messa in sicurezza approvato dalla giunta comunale e già eseguito include anche linstallazione di una ringhiera di ferro con corrimani alta 40 centimetri sulla balaustra in mattoni delle terrazze vicine alla palazzina, alta in media soltanto 70 centimetri e assai pericolosa per coloro che vi si sedevano. Ma non è tutto. Gli uffici comunali lavorano anche ad un progetto per la sicurezza in fase di gestione: secondo i conti fatti finora, servirebbero dalle 5 alle 15 persone per la vigilanza delle parti più pericolose come i bastioni e la terrazza. Almeno 6 nellipotesi più ottimistica, ma il piano è ancora da approvare e si devono trovare i soldi. E solo una volta definito anche questo aspetto si potrà andare dal magistrato a chiedere lok per la riapertura della struttura al pubblico. Solo di giorno? Probabilmente sì, si dice negli uffici comunali. Ma per questanno potrebbe bastare: per il 2012 si vedrà. (e.f.)