Parla Valentina Gensini, direttrice artistica: mi ispiro a Parigi Sarà diversa da tutte le altre notti, vestirò Firenze di provocazioni: guardatela con occhi nuovi «Spero tutti i fiorentini si lascino cogliere dalla meraviglia della contemporaneità». Valentina Gensini, anni 35, madre di tre figli, storica dellarte dell800 e del 900, curatrice di mostre (ha lavorato alla Strozzina e alla galleria darte moderna di Palazzo Pitti con Carlo Sisi e curato la mostra "Novecento sedotto" a villa Bardini) e docente allistituto europeo di design, è la «Sherazade» di questa Notte bianca 2011. Come la principessa della novella indiana, è lei la narratrice di questa Notte. «Di notti bianche - dice - ne sto facendo già da un mese per farne fare una alla città», è lei la donna scelta dal sindaco Renzi e dallassessore alla cultura Giuliano Da Empoli per la direzione artistica dellevento in programma nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio. Per lorganizzazione di questo e altri progetti sul Maggio fiorentino riceverà un compenso di 20 mila euro lordi. Che Notte bianca sarà Gensini? «Diversa dall80 delle altre. Stiamo ancora chiudendo i contratti principali e valutando i circa 200 progetti arrivati col bando. Ma questanno cercheremo di recuperare lo spirito originario della «nuit blanche» inventata da Parigi: arte e cultura contemporanee al primo posto, in collaborazione con la Soprintendenza, lUniversità, gli istituti di alta formazione. Ho selezionato progetti di alto livello, come se avessi dovuto proporli ad un centro darte contemporanea. Perché Firenze è una città piena di cliché, si trascina dietro una memoria importante e invece mi piace lidea di vestirla di contemporaneità, di provocazioni, per permettere a tutti di viverla e guardarla con un occhio diverso, una sensibilità nuova. Senza però che tutto si esaurisca in 12 ore: lorto urbano di piazza Annigoni, il bosco del Ponte alla Carraia e il salotto guscio di piazza Santa Maria Novella andranno avanti per un mese. E anche alcuni degli artisti che abbiamo invitato, grazie al progetto "Residenze per artisti" in collaborazione con la fondazione "Il Fiore", rimarranno in città per diverse settimane: noi gli offriremo il soggiorno e la prima colazione, loro invaderanno la città darte contemporanea». Quali le piazze clou dellevento? «Il centro storico sarà un anello. Libere o quasi da eventi piazza del Duomo e Repubblica, il grosso si svolgerà tra Annigoni, Santa Maria Novella, Ponte alla Carraia, piazza del Cestello in Oltrarno. Niente percorsi, ognuno sarà libero di muoversi come meglio crede. Abbiamo scelto di non concentrare tutto nelle piazze più note, ma di esaltare i luoghi "deboli", gli spazi urbani su cui riteniamo in passato siano stati commessi degli errori e ora necessiterebbero di una nuova vita, nuova progettualità. Così nasce lidea di «Ortografia» (un progetto interamente autofinanziato dallo studio "Memo" grazie anche a sponsor tecnici, ndr) in piazza Annigoni: verde al posto di una spianata delle moschee. Socialità al posto del deserto. Coltivazioni a chilometro zero come sfida alla agricoltura globalizzata. La piazza sarà un campo coi filari: sul lato che guarda alla strada uno spazio pedonale, nel mezzo lorto. Stesso ragionamento per il ponte alla Carraia: la foresta urbana ideata dallo studio "Qbik" insieme allarchitetto Alati al posto del parcheggio. Piazza Santa Maria Novella: il salotto urbano dello studio "Avatar" per riappropriarsi di una piazza che si sta costruendo unidentità nuova. Piazza del Cestello: arte contemporanea su palchi luminosi progettati da "Tiarstudio" in uno dei luoghi più belli dellOltrarno, ogni giorno invaso dalle auto. E una Firenze possibile al posto di una problematica». Firenze è pronta al contemporaneo? «La mia idea è quella di invitare tutti i fiorentini ma anche turisti, residenti e stranieri a goderne. Credo nel potere dellarte e nella sfida di aprire e proporre la ricerca artistica al di là dei 'prescritti circoli di addetti ai lavori: una cosa di qualità se è tale arriva a tutti». (e.f.)
FIRENZE - "Lasciatevi stupire dalla meraviglia del contemporaneo"
Valentina Gensini, direttrice artistica di Notte Bianca 2011, ha parlato della sua visione per l'evento. Vuole creare un'esperienza diversa dalle altre notti bianche, vestendo Firenze di contemporaneità e provocazioni. Ha selezionato progetti di alto livello e ha scelto di concentrarsi su piazze "deboli" e spazi urbani su cui ritenere necessario un nuovo progetto. Ha anche parlato di progetti come Ortografia, foresta urbana e salotto urbano, che mirano a riappropriarsi di spazi pubblici e a proporre una Firenze possibile. Gensini spera che l'evento possa aprire la ricerca artistica al di là dei circoli di addetti ai lavori e che possa essere accessibile a tutti.
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