Ha avuto inizio ieri e si concluderà oggi il convegno regionale "Santuari indigeni di Sicilia e di Magna Grecia. Modelli, organizzazione e regime delle offerte a confronto" che si svolge nei locali del Centro culturale Sikania. Soffermandosi sui reperti del museo archeologico, la responsabile del museo interdisciplinare regionale di Caltanissetta Rosalba Panvini ha detto tra l'altro che «grazie a questi ritrovamenti è stata tracciata in maniera completa la storia della frequentazione di quest'area della Sicilia interna» e che il materiale raccolto «prova in modo inconfutabile che questi luoghi sono stati sede di colonizzazioni rodio-cretesi». Ma proprio perché il luogo è di grande interesse archeologico, per Salvatore Lombardo della segreteria provinciale della Cgil non avrebbe dovuto essere consentita la installazione del parco eolico che - afferma - «ha perpetrato lo scempio all'ambiente incontaminato, ad un paesaggio stupendo limitrofo al sito di interesse comunitario e alla zona archeologica di Valle Oscura e Balate. Ascolteremo con interesse - ha detto ancora Lombardo - quello che diranno gli studiosi del convegno sull'attuale sconvolgimento dell'eco sistema in un territorio dove erano presenti farfalle dai colori straordinari, nidificavano rare specie di uccelli rapaci , c'era una flora eccezionale a cominciare dalle numerosissime varietà di orchidee selvagge. Presteremo la massima attenzione ai Soprintendenti che parleranno della regolarità dei nulla-osta rilasciati in una zona di interesse archeologico e paesaggistico per la distruzione di un intero crinale di montagna». Lombardo ha detto quindi che «le eliche sono ferme benché montate da quattro mesi e che tale situazione potrebbe continuare stante che la rete elettrica siciliana è satura». E parla di "beffa" che segue al danno sostenendo che non era importante far funzionare l'impianto, ma realizzarlo per un complicato iter di attivazione dei contributi europei provocando la morte di un ambiente naturale unico in Sicilia. 10042011