I.B. LUCCA. C'è lo scheletro di un asino al quale era stata tolta la pelle per la concia. Poco più in là, affiora lo scheletro di un cavallo. Nei giardini dell'ex convento di San Francesco, ci sono reperti archeologici di vario tipo. Soprattutto nell'area esterna dove è stato rinvenuto lo spazio che probabilmente i frati dedicavano alle attività artigianali del convento. Secondo l'archeologa Elisabetta Abela che cura gli scavi, sotto la guida di Giulio Ciampoltrini, funzionario della Sovrintendenza ai beni archeologici, i francescani si dedicavano alla lavorazione delle pelli «come dimostrano gli scheletri di animali rinvenuti», alla lavorazione della seta «e probabilmente anche della pergamena, considerato che a ridosso di questo spazio c'è la biblioteca del complesso». I reperti recuperati, verranno esposti nel museo che la Fondazione Crl, proprietaria del complesso, vorrebbe realizzare nei locali alle spalle della chiesa di San Francesco. «I reperti - dice Elisabella Abela - risalgono a un'epoca compresa fra il XIII e il XVII secolo. Abbiamo trovato molti oggetti religiosi, come rosari e crocifissi oltre a oggetti votivi di un certo interesse. Ci sono, poi, gli scheletri di animali di cui si sta occupando l'archeozoologa Silvia Nutini: si tratta di un rinvenimento particolare». Infine, conclude l'archeologa, sono stati «recuperati anche molti scheletri: le ossa verranno mandate al laboratorio di paleopatologia dell'università di Pisa, diretta dal professor Gino Fornaciari, per essere esaminate. Considerato che gli scheletri rinvenuti sono molti, studiare le ossa consentirà di capire le ragioni dei decessi, e per caso, esistessero patologie specifiche nella zona, se ci fossero malattie particolari, se venisse seguito un regime alimentare particolare».
LUCCA - Reperti archeologici nell'area riservata alle attività artigianali
Nell'ex convento di San Francesco a Lucca, gli scavi archeologici hanno rivelato reperti interessanti. Sono stati trovati gli scheletri di un asino e di un cavallo, che probabilmente erano stati utilizzati per la concia. Gli scavi hanno anche rivelato reperti di lavorazione della seta e della pergamena, e oggetti religiosi come rosari e crocifissi. I reperti risalgono al XIII-XVII secolo. Gli scheletri di animali sono stati recuperati e verranno esaminati dal laboratorio di paleopatologia dell'università di Pisa. I reperti archeologici saranno esposti nel museo che la Fondazione Crl vuole realizzare nei locali alle spalle della chiesa di San Francesco.
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