Sono più di duecento le aziende agricole che aderiscono al progetto regionale Visitare un immenso bosco nei Campi flegrei a bordo di un trenino, arare la terra a due passi dalla Piscina Mirabilis, scoprire gli antichi mestieri agricoli alle falde del Vesuvio, i castagneti dellIrpinia, le masserie del casertano e i casali del Sannio. Le aziende agricole campane oggi aprono le porte ai visitatori per la quinta edizione di "Fattorie aperte". Adulti e bambini solcheranno i sentieri delle aziende agricole della regione, scoprendone i segreti, illuminati dal tiepido sole primaverile. Duecentosei fattorie, già in rete per il progetto regionale "Fattorie didattiche", offrono visite e percorsi guidati gratuiti. Nel Parco Naturale dei Fondi di Baia di Bacoli, tra Punta Epitaffio e il Parco Archeologico di Baia, su tre ettari di terreno si possono scoprire, a bordo di un trenino, cavalli, asini, anatre e polli. Due esperti illustreranno come si lavora la terra, indicheranno il percorso dal grano alla farina, dal latte al formaggio, dalle api al miele e dal seme alla tavola. Le passeggiate naturalistiche nei Campi Flegrei possono proseguire nellazienda agricola La Sibilla, a pochi passi dalla Piscina Mirabilis, dove si potrà camminare allombra dei vigneti per poi addentrarsi nellagrumeto storico, piantare con le proprie mani i pomodorini cannellini flegrei, la cicerchia e le zucchine per poi degustare i prodotti aziendali. A Somma Vesuviana si mettono in mostra gli antichi mestieri al Museo della Civiltà Contadina tra lorto e il cellaio dellantico complesso conventuale di Santa Maria del Pozzo. È possibile visitare una collezione di oggetti tipici della vita dei campi prima dellintroduzione delle macchine agricole. In una delle sale è esposto un presepe artistico con personaggi realizzati artigianalmente e abbigliati secondo la tradizione settecentesca. Nella Scuderia del Monte Somma nel Parco Nazionale del Vesuvio saranno illustrati i metodi dellagricoltura biologica. Lorto biologico è visitabile anche nella Masseria Sparano a Montecorvino Rovella sui Monti Picentini. Nella Piana del Sele, a Eboli, gli esperti dellazienda "Il mondo di Heidi" mostrano la cantina, il forno a legno, gli utensili del mondo contadino e sarà possibile percorrere un boschetto di lecci e querce con uno piccolo stagno artificiale abitato da germani reali, anatre mute e oche di Tolosa. A Castel Campagnano (Caserta) lazienda Castello Ducale, tra Capua e lantico Sannio, produce i vitigni autoctoni Aglianico, Casavecchia, Falanghina e Pallagrello, secondo le metodiche dellagricoltura biologica. Dalle cantine, scavate nel tufo del palazzo del Settecento, sarà possibile accedere anche ai sotterranei dellantico castello costruito su una chiesa paleocristiana del secolo XI, tappezzata di affreschi tardo bizantini: al piano terra cè un antico impianto per la lavorazione delle olive. A Montemilletto (Avellino), lOleificio Fina propone unesposizione storico-didattica di macchine per la lavorazione delle olive. Sempre nellIrpinia, a Montella, lazienda agrituristica Pericle mostra la lavorazione degli ortaggi e la panificazione. I dettagli e le info di tutti i percorsi sono disponibili sul sito web www.agricoltura.regione.campania.itfattoriefattorie-albo.htm