Recuperati dai restauratori i dati sulla dimora ripresi dal catasto immobiliare del 1815-1830 Le pareti, decorare, sono azzurre. La camera è affacciata direttamente su corte San Lorenzo. Probabilmente verrà arredata con un letto ottocentesco. Magari una copia dell'originale. Di sicuro i turisti, in visita alla casa-museo di Giacomo Puccini, sapranno che in quella stanza lì, è nato il compositore più rappresentato al mondo. Procedono a ritmi serrati i lavori di ristrutturazione dell'appartamento della famiglia Puccini, acquistato e restaurato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca: per restituire l'immobile (e un pezzo di storia) alla città, l'istituzione di via San Micheletto si è impegnata con la nipote del Maestro a investire 800mila euro anche nel restauro della casa-mausoleo di Torre del Lago, dove il musicista è sepolto. Un modo per creare un circuito virtuoso delle case di Puccini, al quale manca sempre la villa di Viareggio, ancora al centro di un contenzioso con lo Stato. Questo contenzioso, però, non ha ripercussioni sul recupero della casa di corte San Lorenzo, ricavata dall'unione di tre case torre, di impianto trecentesco, fuse per ricavare un appartamento di 280 metri quadri. «Il recupero dell'immobile - spiega il progettista e direttore dei lavori, l'architetto Leonardo Casini - ha un obiettivo: riportare l'immobile allo stato in cui era quando qui nacque Giacomo Puccini. Potremo centrare l'obiettivo grazie agli studi approfonditi portati avanti dalla direttrice della Fondazione Puccini, Gabriella Biagi Ravenni, e dall'architetto della Sovrintendenza Glauco Borella. I due professionisti, infatti, hanno recuperato i dati sulla casa dal catasto immobiliare del 1815-1830. Grazie alle indicazioni precise che contiene, oggi sappiamo esattamente la destinazione d'uso di ogni locale». Perciò in qualche stanza - secondo i più moderni percorsi museali - verranno anche ricreati, con elementi di arredo, gli ambienti originali. I TEMPI DI RECUPERO Nel giro di tre settimane, saranno ultimati i lavori edili (affidato alla ditta Limpresa) in quasi la metà della casa; quindi verranno ultimati gli interventi elettrici e idraulici. Considerando che ogni giorno una dozzina di persone è al lavoro nell'appartamento, la Fondazione Crl conferma la riapertura della casa-museo per il 13 settembre. L'INTERVENTO DI BASE Il recupero della casa natale - conferma Franco Mungai, responsabile dell'ufficio tecnico della Fondazione Crl - è ripartito da dove era stato interrotto alcuni anni fa, quando esplose il contenzioso tra la Fondazione Puccini e l'erede del maestro. Il primo impegno è stato di riportare l'appartamento a un'unica unità immobiliare, visto che nel tempo era stato diviso in due. Quindi sono scattati i saggi e sono affiorati i decori che oggi vengono recuperati da due restauratori, Lorenzo Lanciani e Michele Martinelli. IL PERCORSO La reception del museo verrà realizzata nel soggiorno di casa Puccini al quale si accede dalla porta che dà sulle scale condominiali. Il percorso proseguirà in una stanza in passato adibita a camera che verrà arredata con un costume di Turandot, appartenuto a un famoso soprano. In un altro soggiorno, con soffitti a cassettoni, di epoca quattrocentesca, verrà, invece, sistemato il pianoforte che il Maestro ha usato per comporre la sua grande incompiuta, Turandot. Per il restauro del soffitti e di tutti gli elementi in legno, la Fondazione si è affidata all'impresa di Giuliano Dalle Monache. Da questo soggiorno si accede, poi, a una stanza tondeggiante, senza angoli, di impianto settecentesco, con decori dell'epoca. Utilizzata dalla famiglia Puccini come camera da letto, sarà utilizzata per esporre documenti, conservati in teche apposite. Si passa, poi, nell'originaria sala da pranzo della famiglia che verrà arredata, di nuovo, con un caminetto d'epoca, con una consolle e un tavolo, in modo da dare l'idea del focolare domestico. Per l'allestimento del museo e la ricostruzione della destinazione originaria delle stanze, fra l'altro, la Fondazione Crl ha affidato un incarico specifico all'architetto Borella. Da non perdere la vecchia cucina della casa che verrà utilizzata per esporre cimeli, documenti e spartiti. E al piano superiore, una piccola terrazza (con vista sull'angelo di San Michele) e una stanza, il vero rifugio - pare - del giovane Giacomo Puccini. È un luogo che, per suggestione, richiama molto l'ambiente della Bohème e della soffitta dei giovani artisti squattrinati in cerca di fortuna a Parigi. Scendendo, si arriva nella stanza azzurra, la camera dei genitori di Puccini, dove il compositore è nato: l'idea è di ricrearla con arredi tipici. Infine, c'è anche uno studiolo che verrà arredato con una scrivania e pochi altri elementi. SERVIZI Casa Puccini sarà accessibile anche ai disabili. Al posto della camera da letto della servitù, verranno realizzati servizi igienici a norma. E non potendo installare un ascensore, la Fondazione installerà un montascale elettrico.
LUCCA. Casa Puccini tornerà nello stato in cui accolse il maestro
La casa-museo di Giacomo Puccini, acquistata e restaurata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, sta per essere riaperta al pubblico. I lavori di ristrutturazione dell'appartamento della famiglia Puccini sono in corso e si prevede la riapertura per il 13 settembre. I restauratori hanno recuperato i dati sulla casa dal catasto immobiliare del 1815-1830 e stanno cercando di riportare l'immobile allo stato in cui era quando il compositore nacque. La casa è stata unificata in un'unica unità immobiliare e i lavori di restauro includono la ripristinazione degli ambienti originali, come la camera azzurra dove nacque Puccini.
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