«Anche se, per paradosso, dovesse risultare che le due teste d'angelo recuperate a Parigi non fossero dell'altare maggiore della Chiesa della SS. Concezione di Maddaloni, non dubito che siano comunque di provenienza campana. È quanto evidenzia il confronto effettuato dai funzionari della soprintendenza tra le schede di catalogo in nostro possesso e le immagini pervenuteci dal dipartimento di European Sculpture and decorative arts del Metropolitan Museum of Art di New York». Così la soprintendente di Caserta e Benevento Paola David commenta il fortunato ritrovamento che nei giorni scorsi ha sventato la vendita a un asta parigina di due manufatti d'arte italiana. «Escludo che si tratti di due angeli capoaltare provenzali della fine del XVII secolo, così come erano stati catalogati dall'asta che li batteva ad una cifra di partenza di 10mila12mila euro». E mentre si attende che Comando generale dell'arma dei carabinieri - tutela del patrimonio culturale continui le indagini che accerteranno provenienza e datazione delle due teste d'angelo, si contano i danni e le soluzioni individuate in Italia per arginare le aggressioni subite dal patrimonio artistico comune. Perché solo nel primo trimestre del 2010, il comando dei carabinieri tutela patrimonio culturale ha recuperato oltre 4500 beni, sequestrato 266 opere false, rinvenuto 9.386 oggetti archeologici, deferito all'autorità giudiziaria 340 persone. Ed è su tali bilanci che il Pon Sicurezza ha deciso di finanziare il progetto «Archecontrol» presentato dal Comando generale dell'arma dei carabinieri - tutela del patrimonio culturale. Il progetto «Archeocontrol» che rappresenta un'evoluzione del sistema «Leonardo», consente di contare su strumenti i avanzati per migliorare l'efficacia dell'azione di tutela del territorio e del patrimonio. ma.fo.