Brutta sorpresa per gli allievi dell'Istituto Agrario VENAFRO Arrivano da Roma per visitare il castello di Venafro. Ma per una serie di «disguidi», i 43 studenti di un istituto agrario sono dovuti tornare a casa senza aver potuto ammirare le stanze del Pandone. Insomma è accaduto di nuovo. Così, mentre Regione e Provincia provano con ogni mezzo a far decollare il turismo, si continuano a collezionare figuracce. Ma stavolta l'episodio non è passato inosservato. E nel mirino è finita naturalmente la Soprintendenza dei Beni Culturali. Contro la quale ha subito puntato l'indice l'assessore provinciale al Turismo Florindo Di Lucente. «Intraprendere azioni per incrementare il turismo in Molise è già di per sé difficile e a maggior ragione quando manca la collaborazione interistituzionale sottolineato . La Provincia di Isernia sta lavorando seriamente a questo progetto di promozione del territorio pentro e i primi risultati di tanto impegno si stanno già registrando, sollecitandoci a perseverare in questa direzione. Ma sono tanti gli ostacoli che si frappongono al nostro cammino. È inconcepibile che non vi sia una sinergia tra tutte le forze attive in questo settore sul nostro territorio. Bisognerebbe che tutti fossimo più disponibili e che ci adoperassimo per lanciare le nostre bellezze che rappresentano un reale e significativo volano per lo sviluppo del nostro territorio». Sconcertato per l'accaduto anche l'assessore regionale al Turismo Franco Giorgio Marinelli. «Resto sbigottito e meravigliato ha detto . Tanto più che proprio con la Soprintendenza il mio assessorato ha allo studio un piano per migliorare la fruizione dei nostri tesori culturali».