Sono tornati là dove erano nati secoli e secoli f. 23 quadri appartenenti alla quadreria francescana di Acquapendente e tanti arredi e suppellettili sacre. È il felice esito dell'aver scelto come sede distaccata del Museo della Città l'ex convento dei frati Minori Conventuali, già denominato di Santa Maria, per farne una pinacoteca. Sono opere dipinte tra il 1400 ed il 1800 firmate, le più antiche, da Sano di Pietro, Francesco Nasini, il Maestro di Marradi, tanto per citare alcuni autori, e nel corso del '900 sono stati oggetto di studi da parte di alcuni tra i maggiori storici dell'arte italiana. Ciò è stato possibile grazie all'opera di recupero, dopo la chiusura definitiva del convento avvenuta circa una decina di anni fa, intrapresa dall'Amministrazione comunale aquesiana tramite il Museo della Città, dalla Riserva Naturale Monte Rufeno che si è fatta carico di reperire i fondi necessari, e della Sovrintendenza per i Beni Storici Artisti ed Etnoantropologici del Lazio. Sarà possibile visitare la Pinacoteca venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 e su richiesta anche durante le altre mattine della settimana. Aug. Sim.
ACQUAPENDENTE Quadri antichi e arredi sacri esposti nella pinacoteca dell'ex convento dei frati Minori
Sono tornati là dove erano nati secoli e secoli f. 23 quadri appartenenti alla quadreria francescana di Acquapendente e tanti arredi e suppellettili sacre. È il felice esito dell'aver scelto come sede distaccata del Museo della Città l'ex convento dei frati Minori Conventuali, già denominato di Santa Maria, per farne una pinacoteca. Sono opere dipinte tra il 1400 ed il 1800 firmate, le più antiche, da Sano di Pietro, Francesco Nasini, il Maestro di Marradi, tanto per citare alcuni autori, e nel corso del '900 sono stati oggetto di studi da parte di alcuni tra i maggiori storici dell'arte italiana. Ciò è stato possibile grazie all'opera di recupero, dopo la chiusura definitiva del convento avvenuta circa una decina di anni fa, intrapresa dall'Amministrazione comunale aquesiana tramite il Museo della Città, dalla Riserva Naturale Monte Rufeno che si è fatta carico di reperire i fondi necessari, e della Sovrintendenza per i Beni Storici Artisti ed Etnoantropologici del Lazio. Sarà possibile visitare la Pinacoteca venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 e su richiesta anche durante le altre mattine della settimana. Aug. Sim.
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