Un record dopo l'altro: gli Scavi di Pompei tagliano un nuovo traguardo e battono ancora una volta se stessi, facendo segnare un incremento di presenze di quasi dieci punti in più (esattamente il 9,86 ) rispetto allo scorso anno. In totale i biglietti staccati all'ingresso del parco archeologico nei primi nove mesi del 2004 sono stati 1.863.942, quasi 170.000 in più dell'analogo periodo del 2003: un progresso straordinario, se solo si pensa che la Galleria nazionale di Genova, città proclamata capitale europea della cultura 2004 e perciò sede di importanti eventi durante l'intero corso dell'anno, è riuscita ad attirare «soltanto» 42 mila visitatori, in più (ma per una percentuale del 258,40). Buona anche la performance di Ercolano: complessivamente, i due siti archeologici vesuviani hanno fatto registrare un incremento delle visite pari al 19,7 per cento. I dati arrivano dal ministero dei Beni culturali, e sono complessivamente molto positivi: da gennaio a settembre, i circa 300 musei, circuiti e siti archeologici statali hanno raccolto complessivamente 25.962.380 visitatori, circa 560 mila in più rispetto al 2003, facendo segnare un incremento del 2,18. Un buon risultato che trova il suo specchio nelle entrate, complessivamente 71.035.372,49 euro, ovvero circa 4 milioni di euro in più (5,99) rispetto all'anno passato. Soddisfatto ovviamente il ministro Urbani: «Significa - afferma - che piacciono le innovazioni, tanta presenza di pubblico è la dimostrazione che le riforme funzionano». Che il richiamo di Pompei ed Ercolano sia sempre fortissimo, d'altra parte, si coglie da molti altri segnali. E di pochi giorni fa la notizia dell'allestimento di una mostra, "Le ultime ore di Ercolano", che da maggio 2005 ad aprile 2006 sarà ospitata in Germania, ad Haltern am See, a Berlino e a Brema. Pezzo forte della mostra, ha spiegato il professor Dieter Richter, docente di germanistica e storia della cultura all'Università di Brema, saranno i reperti rinvenuti nel 1982 a Ercolano, relativi in particolare ai resti di 300 persone morte carbonizzate in un unico posto dove avevano cercato di rifugiarsi scappando alla lava. E sempre in Germania, a Mannheim, ma in una data molto più vicina - a partire dal prossimo 28 novembre - aprirà i battenti la mostra "Storia di un'eruzione" che è già stata ospitata con enorme riscontro di pubblico in varie città d'Europa. Rispetto a quelle edizioni, l'evento proporrà integrazioni con elementi di paleobotanica (indaga i fossili vegetali), paleozoologia (studia i fossili animali) e vulcanologia. Il buon risultato fatto registrare dalla Galleria di Genova, ma anche da quella di Perugia che ha ospitato la mostra del Perugino (161.458 visitatori, pari al 124, 76 in più del 2003), è d'altra parte la prova che a grandi eventi esoositivi corrisnonde semDre una buona risposta di pubblico. Qualche delusione arriva da Firenze, dove gli Uffizi incassano una flessione di pubblico pari al 1,77 (compensata però dal 14,27 fatto registrare dalla Galleria dell 'Accademia). In aumento il pubblico delle Gallerie dell'Accademia di Venezia ( 12,34) e del Museo Egizio di Torino (quasi 10.000 visitatori in più).