Spostati ieri mattina dall'Antiquarium a Palazzo Sgadari Mussomeli. Ieri mattina, scortati dai vigili urbani, i reperti custoditi nell'antiquarium comunale e già registrati da personale della Sovrintendenza, sono stati trasferiti dagli operai comunali, nei locali del museo archeologico, ovvero presso Palazzo Sgadari. Ne dà conferma l'assessore ai Beni culturali Filippo Misuraca che, in attesa che si apra il museo, ha anche inviato una nota ai quattro dirigenti scolastici degli istituti di Mussomeli (Comprensivo "Leonardo da Vinci", Comprensivo "Paolo Emiliani Giudici", Itcg "Giovabattista Hodierna" e ISS "Virgilio"), per invitarli a fare visitare ai loro alunni, la mostra fotografica del maestro Minnella, ospitata presso le sale del realizzando museo cittadino. La mostra è aperta al pubblico e chi vuole, può visitarla tutti i giorni. L'amministrazione comunale sta puntando molto sull'apertura del museo cittadino di archeologia presso lo storico Palazzo Sgadari all'uopo restaurato e adesso starà alla Sovrintendenza organizzare l'esposizione del patrimonio già in possesso della città, presso le bacheche già disponibili nelle sale museali mai aperte al pubblico. E come disse lo scorso ottobre, durante una visita ufficiale della Sovrintendenza, l'architetto Angelo Alù: «Questi reperti sono talmente belli che non si vedono». Una battuta che sintetizzava il paradosso di una città come Mussomeli, ricca di storia e di un patrimonio archeologico di tutto rispetto, che aspetta solo di essere valorizzato per quel che vale. E l'emblema di tale disinteresse viene dai numeri: sono passati infatti quasi dieci anni da quando il settecentesco palazzo Sgadari è pronto ad ospitare il museo archeologico. Perfino le bacheche sono state collocate così, come sono perfettamente funzionanti i sistemi antintrusione, l'allarme antincendio e l'illuminazione mentre bisogna ammodernare l'impianto di riscaldamento che oltre ad essere alimentato a gasolio, chissà perché non è stato realizzato a zona e quindi quando lo si mette in funzione, riscalda l'intero palazzo. E ovviamente i costi sarebbero insostenibili. Tutto pronto dunque, sia il museo che i reperti, che da troppi anni giacevano ammonticchiati in quello che era stato l'Antiquarium dove lo scorso ottobre, il sovrintendente Matteo Scognamiglio e altri funzionari guidati dal sindaco e dal vicesindaco, avevano visionato sgomenti lo stato in cui venivano conservati. Alcune ossa umana addirittura dentro delle comuni cassette da frutta, e dei denti conservati (si fa per dire) dentro pacchetti di sigarette. In questi mesi personale incaricato dalla Sovrintendenza ha lavorato alla catalogazione dei reperti. Non pochi possono essere esposti anche domattina. Altri abbisognano di restauri ma al museo non manca una sala a tale scopo dedicata. Insomma è tutto pronto, ma finora manca la data certa di apertura del museo archeologico, da destinare all'uso per cui palazzo Sgadari, noto per essere stato teatro dei fatti dell'acqua del 1954, è stato restaurato dieci e passa anni fa. Roberto Mistretta 07042011
Mussomeli. Reperti trasferiti nel museo
I reperti archeologici custoditi nell'Antiquarium di Mussomeli sono stati trasferiti presso Palazzo Sgadari Mussomeli, dove saranno esposti nel nuovo museo archeologico. La Sovrintendenza ha lavorato alla catalogazione dei reperti e ha preparato una sala per i restauri. Tuttavia, la data certa di apertura del museo non è stata ancora stabilita. I reperti includono ossa umane e denti conservati in condizioni non ideali, come dentro cassette da frutta o pacchetti di sigarette. La mostra fotografica del maestro Minnella è stata già aperta al pubblico e i dirigenti scolastici sono stati invitati a farla visitare ai loro alunni.
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