Cultura e musei. Sottoscritto un progetto per la nuova valorizzazione del sito E' stato firmato un protocollo d'intesa con l'azienda forestale: si intende valorizzare le ex stazioni di Giambra e Pantalica La valorizzazione del sito di Pantalica è al centro del protocollo d'intesa firmato dalla Galleria regionale di palazzo Bellomo con l'azienda foreste demaniali di Siracusa. Un progetto condiviso dalla dirigente responsabile della galleria Bellomo, Carmela Vella, e dal responsabile dell'azienda forestale, Carmelo Frittitta, alla cui sottoscrizione hanno preso parte anche Salvatore Cancemi, dirigente dell'unità operativa III «Museo regionale naturale di Pantalica» e Filadelfo Brogna, dirigente della II unità «Interventi e gestione tecnica aree protette». La necropoli rupestre di Pantalica vanta dal 2005 l'iscrizione alla lista Unesco, insieme con Siracusa, per la sua valenza storica e paesaggistica che la rendono un unicum culturale e naturalistico. Ben prima, nel 1991, con la legge regionale n.17, venne istituito il «Museo naturale di Pantalica»: esso prevedeva la realizzazione di nuove strutture museali e, tra queste, anche quella del «Museo naturalistico di Pantalica». È stato poi con il riassetto del settore dei Beni culturali avviato dalla Regione che questo museo è rientrato nel nuovo ambito di gestione. Con il decreto 1513 del 12 luglio scorso, infatti, la struttura è stata inserita nella rimodulazione dell'assetto organizzativo del Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana. L'accordo sottoscritto con la Galleria di palazzo Bellomo e l'azienda forestale avrà lo scopo di «mettere a valore» la ex-stazione di Pantalica e quella di Giambra: entrambe strutture recentemente restaurate per finalità museali. Il sito di Pantalica si trova su un altipiano che sovrasta la Valle dell'Anapo, in uno scenario di grande suggestione esaltata dalla presenza di migliaia tombe antiche: necropoli, appunto. Sulla sommità dell'area si trovano i resti dell'Anaktoron: un edificio megalitico di grossi blocchi, con diverse stanze di forma rettangolare che riecheggiano i palazzi di epoca micenea. Un edificio poi riutilizzato in età bizantina, dopo varie modifiche. La valorizzazione delle due vecchie stazioni permetterà anche una fruizione più completa del sito archeologico-naturalistico attraverso alcuni luoghi del vecchio tracciato della linea ferroviaria Siracusa-Ragusa-Vizzini che attraversava la vallata. Da qui la proposta di valorizzazione del sito secondo un progetto avviato negli anni scorsi e nel quale si inseriva il restauro delle due stazioni di Pantalica e Giambra, distanti l'una dall'altra circa 36 chilometri. «Inoltre - afferma la dirigente Carmela Vella - tale accordo consentirà di velocizzare i processi di promozione e di valorizzazione del sito di Pantalica, inserito nella "World heritage list" dell'Unesco, di incrementare l'offerta turistica e culturale del luogo, compresi i territori comunali limitrofi, e di perfezionare l'assetto complessivo, già avviato dalla Galleria, per la realizzazione del grande "Museo Interdisciplinare"». Quest'ultimo ambizioso progetto comprende anche il «Museo del Barocco» di Noto e la «Casa museo Antonino Uccello» di Palazzolo Acreide, oltre alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo. L'intento della Regione, che ha modificato così la gestione di questi beni culturali, è di inserirli sotto una voce comune e agevolare sia i flussi turistici che la promozione del territorio attraverso azioni uniche. i.d.b. 07042011