Nessuno vuole gestire i siti culturali dell'area archeologica e dell'antiquarium di Sabucina di Caltanissetta, del museo archeologico di Marianopoli e del complesso minerario di Trabia Tallarita di Riesi. L'Assessorato regionale per i beni culturali e ambientali ha bandito la gara per affidarne la gestione ai privati, come ha fatto per tutti gli altri siti culturali della Sicilia, prevedendo che i privati dovranno occuparsi di bookshop e biglietteria ma potranno creare attorno ad essi un sistema che comprende anche attività promozionali utilizzando i siti come sedi di manifestazioni. Ma nessuna offerta è stata presentata per i tre siti della provincia di Caltanissetta; i privati partecipanti alla gara hanno rivolto la loro attenzione a siti ritenuti più allettanti per i quali hanno presentato offerte, ma hanno completamente ignorato quelli del Nisseno. Nel bando di gara, il valore che la Regione ha attribuito ai tre siti culturali è di 171,24 euro per l'area archeologica e l'antiquarium di Sabucina, 136,38 euro per il museo archeologico di Marianopoli, e 605,72 euro per il complesso minerario di Trabia Tallarita. Il disinteresse mostrato con la mancata presentazione di offerte va ricercato anche - ma è meglio dire soprattutto - nel fatto che per tutti e tre nello scorso anno l'incasso con i biglietti staccati per i visitatori è stato di appena 8.280 euro. Ed ecco perché i privati non li hanno ritenuti "appetibili". Ma l'assessore regionale ai beni culturali Uccio Missineo non demorde e non rinuncia all'idea di affidarli ai privati. Ha infatti annunciato di «puntare su gruppi imprenditoriali più piccoli» e pensa di affidarli a cooperative giovanili locali sempre con apposito bando. Ha pure detto che vuole fare in fretta per cui presto dovrebbe essere emanato un nuovo bando per l'affidamento dei tre siti culturali. Luigi Scivoli