Dopo un anno di sperimentazione, diventa definitiva l'attività proposta dalla Provincia a supporto dei Comuni che per poter realizzare i progetti sui loro territori hanno la necessità di un parere dell'Ente di tutela ambientale. Palazzo Piloni ha infatti deciso di istituzionalizzare il servizio, che in un anno ha già portato all'organizzazione di una decina di incontri nella sede provinciale con i funzionari della Sovrintendenza e dato il via libera a circa 200 pratiche. «Il funzionario della Sovrintendenza - ha spiegato l'assessore provinciale Bruno Zanolla - si è infatti reso disponibile a salire nel bellunese ogni 20 giorni per incontrare le amministrazioni e i professionisti che si occupano di pratiche che richiedono un parere dell'Ente lagunare». Un parere che viene richiesto spesso, sottolinea l'assessore Zanolla, visto che il territorio bellunese è sottoposto a moltissimi vincoli ambientali. Ovviamente, si cercherà di raggruppare le richieste di incontro e i progetti di ampio respiro, soprattutto quelli che poi necessitano delle Conferenze dei Servizi. «Si tratta di una vera opportunità per le amministrazioni, soprattutto quelle più periferiche - afferma il presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin - che accorcia i tempi, evitando lunghe e costose trasferte a Roma per incontrare la Sovrintendenza». La Provincia ricaverà una stanza per gli incontri con il funzionario nella sede di Palazzo Piloni e contribuirà alle spese di trasferimento del rappresentante della Sovrintendenza. «Non è vero che in provincia si chiudono tutti i servizi - commenta Bottacin - in questo caso il servizio è in più». (M.D.)