Speranze che il giardino di villa Giamari possa riaprire in estate. Sono due anni che è chiuso Il prefetto dà il via libera al Comune sposando le richieste della Soprintendenza ALESSANDRO PATTUME MONTEMURLO. Che la prossima sia l'estate giusta per tornare a calpestare il giardino di villa Giamari dopo due anni di chiusura? Forse. A patto che il Comune dia il via ai lavori per la bonifica del terreno e quindi anche del misterioso ordigno bellico che, denunciato due anni fa con un esposto anonimo, ne impose la chiusura. Eravamo rimasti al settembre dello scorso anno quando, alle prese con una situazione che sfiorava l'assurdo, l'amministrazione montemurlese si ritrovò costretta a rivolgersi al prefetto di Prato per sciogliere i dubbi su come intervenire nella bonifica e finalmente rendere ai montemurlesi il giardino di una delle ville più belle di Montemurlo. Dopo i primi sopralluoghi, che comunque accertarono la presenza di "qualcosa" sotterrato nel giardino, Genio Militare e Soprintendenza ai beni culturali si trovarono in completo disaccordo sulla tipologia stessa degli interventi. In pratica, il Genio chiedeva, prima di procedere con la bonifica vera e propria, la potatura completa delle piante e degli alberi secolari presenti all'interno del giardino. Una richiesta che aveva trovato la netta opposizione della Soprintendenza. In mezzo alla disputa il Comune e la necessità, prima o poi, di rendere di nuovo fruibile uno degli spazi consideratifondamentali per l'aggregazione dei giovani montemurlesi. Perchè il giardino di villa Giamari è soprattutto il giardino della frequentata biblioteca comunale "Bartolomeo della Fonte" e avrebbe tutti i mezzi, angolo ristoro compreso, per diventare un vero e proprio luogo da vivere tutti i giorni per tutto l'anno. «Abbiamo chiesto indicazioni al prefetto e visto che ci sono dei sospetti sulla reale presenza dell'ordigno ci ha indicato chiaramente di attenerci alle indicazioni della Soprintendenza» spiega l'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai. La bonifica del giardino avverrà quindi nel modo meno invasivo possibile, e cioè salvando gli alberi per concentrarsi sulle zone dove non è presente la vegetazione. L'intervento sarà comune un vero e proprio dragaggio del terreno compreso nelle mura di cinta di villa Giamari. Sui tempi di intervento però, le certezze vengono meno. «Dopo l'incontro con il prefetto dello scorso inverno - aggiunge l'assessore Calamai - abbiamo effettivamente rimandato i lavori di bonifica del giardino alla bella stagione e cioè ai prossimi mesi». Dopo l'esposto anonimo che due anni fa costrinse il Comune a chiuderlo al pubblico, dopo i sopralluoghi tecnici, dopo lo scioglimento della querelle tra Genio militare e Soprintendenza ai beni culturali. Dopo insomma la trafila infinita a causa di «un esposto infondato al 99 percento», come da più parti sostenuto compreso l'assessore Calamai, sarà la prossima l'estate giusta per tornare ad aprire al pubblico il giardino di villa Giamari? «Secondo me sì - ammette Calamai - anche perchè i lavori veri e propri di bonifica non dovrebbero richiedere tanto tempo».
TOSCANA - Sì alla bonifica senza taglio degli alberi
Il giardino di villa Giamari a Montemurlo è stato chiuso per due anni a causa di un ordigno bellico sotterrato. Il Comune ha richiesto il permesso al prefetto di Prato per procedere con la bonifica del terreno. La Soprintendenza ai beni culturali ha opposto la sua opposizione alla potatura completa delle piante e degli alberi secolari presenti nel giardino. Il Comune ha deciso di attenersi alle indicazioni della Soprintendenza e di procedere con la bonifica in modo meno invasivo possibile. I lavori di bonifica sono stati rimandati ai prossimi mesi. Il prefetto ha indicato che la prossima estate potrebbe essere l'estate giusta per tornare ad aprire al pubblico il giardino.
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