Dopo il crollo parziale del campanile «SantAgostino alla Zecca non può restare chiusa ed esser consegnata al degrado. E non può subire la stessa sorte la vicinissima chiesa della Santa Croce. Entrambe chiuse al pubblico da tempo. Entrambe riapriranno grazie al coinvolgimento dei giovani, degli studenti. Le chiese vengono simbolicamente affidate agli alunni della scuola media Ugo Foscolo, che le adotteranno». La Congregazione della Santa Croce, proprietaria della chiesa omonima, annuncia la riapertura della struttura subito dopo Pasqua. «Sin dal 28 organizzeremo visite guidate con la Soprintendenza ai beni artistici» spiega lambasciatore Michelangelo Pisani Massamormile, primo governatore della Compagnia della Santa Croce. «Basta piangere sul degrado, è il momento di reagire. E bisogna farlo ricreando la speranza tra i giovani». Così, daccordo con lassessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia, ha deciso di "consegnare" Santa Croce e SantAgostino ai ragazzi della Ugo Foscolo. Dopo il crollo di un pezzo del campanile di SantAgostino alla Zecca, il quartiere reagisce mobilitando le forze che ci sono. E dicendo basta alla separazione dei monumenti dalla città: la chiesa della Santa Croce (che risale al XIV secolo) fu chiusa per fronteggiare i furti di cui era vittima. Murata con mattoni, allinizio. Poi i mattoni venivano portati via, allora si procedette a cementificare lingresso. E a rendere la chiesa off limits a tutti, salvo agli appartenenti alla Congregazione (che entrano da un appartamento adiacente la chiesa). (bianca de fazio)