Il caso. Scoperta dieci mesi fa durante i lavori di riqualificazione dell'area, verrà nascosta per sempre agli occhi dei cittadini Mancano i finanziamenti per salvare i vecchi lastroni. E spuntano anche ossa La storia maltrattata, abbandonata, ripudiata: un giorno il campanile di una chiesa cade in pezzi, il giorno seguente una antica strada della città, scoperta per caso durante lavori di riqualificazione, viene sepolta nuovamente: non si può valorizzare perché mancano i fondi. Se amate la storia e le antichità di Napoli, dunque, date uno sguardo alla foto che vedete pubblicata qui a destra: è l'antica strada di Porta Nolana emersa dieci mesi fa durante gli scavi per la ristrutturazione della piazza. E' l'ultima volta che potete vederla, perché stanno per iniziare i lavori di copertura che seppelliranno definitivamente il ritrovamento e lo nasconderanno per sempre agli occhi della città. Addio sogni di ristrutturazione e valorizzazione del sito archeologico. I soldi per portare avanti quel progetto non ci sono e la città reclama con forza la chiusura del cantiere per ritrovare i suoi spazi: così è stato deciso di procedere ai lavori di riqualificazione dell'area senza tener conto della scoperta. Una gettata di terreno, una base di cemento e i lastroni antichi torneranno nell'oblio millenario dal quale erano rinvenuti. Ad essere sinceri la scoperta non è del tutto inedita. In una rara edizione del «Bullettino archeologico napoletano» (il volume numero 11, pubblicato il primo giugno del 1843), c'è un racconto che è praticamente identico a quello di oggi. L'archeologo Giuseppe Maria Fusco racconta del casuale ritrovamento di «un antico sentiero lastricato a grosse selci, come quelli che ci è dato osservare in Pompei... questi frammenti accosto alla porta Nolana erano a pochi palmi sottoposti all'odierno livello». L'archeologo dell'ottocento argomenta con puntualità che quella scoperta rappresenta la conferma del fatto che la strada esisteva già trecento anni prima di Cristo: fu utilizzata - spiega Fusco - anche per la fuga dei nolani che erano giunti in soccorso di Neapolis e Palepoli aggredite, e poi conquistate, dai romani guidati dal console Publilio nel 328 avanti Cristo. La notizia cambierebbe completamente l'iniziale attribuzione al periodo cinquecentesco fatta lo scorso maggio dagli esperti dopo un primo esame dei reperti. Ma quel documento ottocentesco racconta anche altri particolari: «Più che ogni altra strada della nostra città, questa nolana dovette risplendere per nobiltà e magnificenza di pubblici e privati edifizi che la fiancheggiavano e pe' sepolcri che lungo vi si eressero». E questa parte del racconto, dopo le casuali scoperte di ieri mattina, fa venire i brividi. Durante un ultimo sopralluogo prima della definitiva scomparsa di quel ritrovamento, abbiamo dato un accurato sguardo al materiale di risulta che fin dal primo momento ha restituito piccoli frammenti dell'antichità: e abbiamo scoperto un numero incredibile di ossa. Alcune palesemente di animale, altre drammaticamente simili a quelle umane. Dopo la lettura del bollettino archeologico del 1843, anche la presenza di quelle ossa assume un valore completamente diverso: se da queste parti più di duemila anni fa c'erano sepolcri, è quasi naturale che si trovino ancora frammenti di ossa delle braccia o un femore come è accaduto ieri mattina a noi. Ma anche quei reperti, secondo i progetti che fanno i conti con la mancanza di fondi, sono destinati ad essere ricoperti, a sparire sotto la nuova piazza che sarà certamente bellissima, come mostrano i progetti della municipalità. Ma nasconderà un pezzo della storia di Napoli.
Il Mattino
7 Aprile 2011
Napoli. Porta Nolana, sos per l'antica strada
PA
Paolo Barbuto
Il Mattino
Durante i lavori di riqualificazione dell'area di Porta Nolana, un antico sentiero lastricato è stato scoperto. La strada, che risale a più di duemila anni fa, era stata sepolta per molti secoli. L'archeologo Giuseppe Maria Fusco aveva già descritto la scoperta nel 1843 nel Bullettino archeologico napoletano. La scoperta ha cambiato le ipotesi sulla datazione della strada, che ora sembra risalire al III secolo a.C. invece del XV secolo. Tuttavia, a causa della mancanza di fondi, i lavori di riqualificazione proseguiranno senza la valorizzazione del sito archeologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Mattino · 4 Nov 2008
CAMPANIA - di nuovo sigilli a due gazebo
Il Mattino · 10 Gen 2009
CAMPANIA - Associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta e alla corruzione.
Il Mattino · 14 Gen 2009
CAMPANIA - in chiusura infopoint campani
Il Mattino · 17 Gen 2009
NAPOLI - i vigili urbani hanno sequestrato anche il gazebo del Gran Caffè Gambrinus.
Il Mattino · 4 Apr 2009
CAMPANIA - questione di via Chiaia
Il Mattino · 5 Apr 2009
CAMPANIA - Il progetto è ricco e affascinante: trasformare il porto
Il Mattino · 14 Giu 2009
CAMPANIA - DEGRADO all'Accademia dei segreti di Giovan Battista Della P
Il Mattino · 8 Set 2009
NAPOLI - Capodimonte e San Martino nell'agenda della soprintendente. Primo giorno a Sant'Elmo di Lorenza Mochi Onori.
Il Mattino · 20 Ott 2009
NAPOLI - lervolino: priorità al recupero di San Lorenzo
Il Mattino · 23 Gen 2010
Napoli. Le chiese abbandonate. San Giuseppe a Pontecorvo Gioiello barocco tra rovine, abusi e bare profanate
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Arena · 7 Apr 2009
Danni gravissimi al patrimonio artistico
la Repubblica · 7 Apr 2009
NAPOLI - Riunione a Palazzo San Giacomo: i controlli andranno avanti
il Giornale · 7 Apr 2009
Napoli diventa capitale del teatro e trasforma i cunicoli in palcoscenici
Corriere della Sera · 7 Apr 2009
L'AQUILA L'arte ferita: decine di chiese colpite
Corriere della Sera · 7 Apr 2009
FIRENZE - Il David andrà a Milano Non al museo ma in Fiera
Il Tempo · 7 Apr 2009
ABRUZZO - In briciole un altro po' di Bel Paese. Proietti, segretario generale Beni Culturali: Task force per l'emergenza.
Il Resto del Carlino · 7 Apr 2009
ABRUZZO - Crolla la Basilica di Collemaggio. Ma la tomba di Celestino V è salva. Danni pesanti alle opere monumentali dell'Abruzzo.
la Padania · 7 Apr 2009
ABRUZZO - In macerie anche il patrimonio artistico
Corriere Adriatico · 7 Apr 2009
ABRUZZO - Numerosi crolli. Patrimonio artistico gravemente danneggiato
Libero · 7 Apr 2009
ABRUZZO - I danni all'arte. Giù le chiese, si salva solo Celestino V
l'Unità · 7 Apr 2009
ABRUZZO - L'arte ferita. A L'Aquila è franata l'abside di Collemaggio
Il Mattino · 7 Apr 2009
CAMPANIA - Riapre dopo i lavori di restauro il Parco archeologico del Pausilypon.
la Repubblica · 8 Apr 2009
NAPOLI - Il mare corrode i basolati borbonici semidistrutta la banchina di Santa Lucia
Il Mattino · 7 Apr 2009
CAMPANIA - Ischia. Abusi e demolizioni, scenario aperto verso un'intesa istituzionale.
la Repubblica · 9 Apr 2009
NAPOLI - Riaprono i tesori di Baia e Miseno
la Repubblica · 9 Apr 2009
La ricostruzione Le esperienze del Friuli e della Sicilia
Il Messaggero · 9 Apr 2009
ROMA - Quegli impianti termali simbolo di antichi splendori
Corriere della Sera · 9 Apr 2009
Prevenzione dei disastri. Le leggi pressappoco nel Paese sempre a rischio
Corriere della Sera · 9 Apr 2009
I monumenti perduti tra restauro e clonazione
la Repubblica · 10 Apr 2009
NAPOLI - una tutela "fascista" del centro storico?