In Italia funziona tutto al contrario per cui chi si dà da fare, chi lavora per il benessere del proprio Paese non solo incontra ostacoli perenni sul suo cammino ma rischia persino di passare dalla parte del torto. Mi riferisco alla sinistra che mette bastoni tra le ruote a chi intende promuovere buone iniziative ai fini dello sviluppo, della crescita, del combattere l'immobilizzazione. Ultimo caso che fa pensare è legato a Diego Della Valle, il patron di Tod's, che ha offerto già da tempo ben 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo e, come garantisce il sindaco di Roma Gianni Alemanno, "tutto è stato fatto nella massima trasparenza". Della Valle potrebbe essere il primo imprenditore italiano ad aver messo a disposizione suo denaro per contribuire ad un vero e proprio inizio fondamentale per il nostro Paese ricco di bellezze artistiche ed architettoniche, eppure è stato già condannato in partenza da Uil e Pd per aver condizionato l'accordo all'utilizzo commerciale dell'immagine del Colosseo per la sola Tod's per 15 anni. La Uil ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e Corte dei Conti. La sinistra mi deve spiegare una cosa: o non capiscono nulla loro o non ha capito nulla la sottoscritta in merito al discorso della cura e manutenzione delle opere artistiche che l'Italia vanta da nord e sud. Poco tempo fa, prima delle dimissioni del Ministro dei Beni Culturali Bondi - dimessosi proprio per una serie di concause di questo tipo - è accaduto un fatto per dire drammatico soprattutto per la piega che ha assunto successivamente: il crollo di ben due importanti resti artichitettonici a Pompei. Ne sono seguiti accertamenti, dibattiti, discussioni, impegni da parte delle istituzioni per poi accusare il serio e laborioso Ministro Bondi di non aver saputo gestire la materia e di aver semmai sperperato il denaro pubblico, ma nessuno si è mai assunto la responsabilità di metterci la faccia in prima persona come al contrario ha fatto Diego Della Valle. Chapeau. Ne è sorto anche un interessante dibattito sulla "gestione delle risorse", sulla possibilità di trattare il problema della manutenzione delle opere artistiche del nostro Paese sia attraverso il Ministero dei Beni Culturali che rappresenta lo Stato, sia attraverso l'aiuto di privati, come avviene all'estero (in Inghilterra in primis) a cui è seguito il buon esempio dato dall'imprenditore Della Valle. Gli sono già state tarpate le ali. Auguriamoci che il progetto lungimirante invece riesca a spiccare il volo.
ROMA Italia, Paese tutto al contrario
In Italia, chi cerca di promuovere iniziative per lo sviluppo e la crescita del Paese incontra ostacoli. Un esempio è il patron di Tod's, Diego Della Valle, che ha offerto 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo. Tuttavia, la sinistra ha condannato l'accordo, affermando che Della Valle ha condizionato l'accordo all'utilizzo commerciale dell'immagine del Colosseo per 15 anni. La Uil ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e Corte dei Conti.
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