Quattro firme nelle lettera inviata a Rossi sulla variante al Pit, quelle dei presidenti dei consigli comunali di Prato, Sesto, Campi e Calenzano. Il tono è durissimo: «Sulla definizione del Parco della Piana è stato iniziato un percorso di partecipazione e condivisione», scrivono Bettazzi, Giorgetti, Tesi e Burberi, «ma la Regione ha completamente vanificato questa fase contraddicendo le proprie impostazioni e lo spirito collaborativo richiesto ai Comuni delle aree interessate, ponendosi in aperto contrasto con i fondamentali principi che disciplinano lagire amministrativo in materia di governo del territorio. Di fatto», insistono i quattro presidenti, «si configura il rischio di un pericoloso accentramento regionale che pone pesanti vincoli destinati a bloccare ed impedire qualsiasi sviluppo urbanistico ed economico a danni di Comuni, cittadini e imprese». Un messaggio pesante, indirizzato anche ai presidenti del consiglio regionale e dellAnci, a cui la Regione dovrà rispondere. Proprio ieri lassessore allUrbanistica Anna Marson ha guidato in un sopralluogo sul campo allaeroporto di Peretola e nel Parco agricolo della Piana i consiglieri regionali delle commissioni Territorio e Ambiente, presieduta da Vincenzo Ceccarelli, e Mobilità e Infrastrutture, presieduta da Fabrizio Mattei. «Abbiamo esaminato le due ipotesi di pista, quella parallela e lallungamento dellattuale», racconta Mattei. «Esamineremo tutti i problemi in modo più approfondito uno per uno. E non sembrano pochi, a cominciare dallimpatto acustico. Questa prima ricognizione è servita a prendere contatto col territorio e a conoscere le realtà che esistono nel parco». (s.p.)