Appello del primo cittadino di Moncalieri: due opere indispensabili Gli impegni e le promesse per Torino non sono più sufficienti. Ai candidati sindaci toccherà prendere posizione anche su questioni care ai colleghi dellhinterland. E la prima a farsi avanti, ad un anno di distanza dal voto che lha incoronata prima cittadina di Moncalieri, è Roberta Meo. Tre i punti caldi: il nodo di largo Maroncelli, il prolungamento della metro fino a piazza Bengasi e il nuovo ospedale. Sindaco Meo, su quali questioni vuole pungolare i candidati? «Il nodo fondamentale è laccesso da sud alla città di Torino. Bisogna superare la rotonda di largo Maroncelli e arrivare alla costruzione di un sottopasso tra corso Unità dItalia e corso Trieste, dove sboccano due autostrade. Pensare di poter spostare i flussi di traffico su altri ingressi della città è impensabile. È unopera necessaria visto il futuro commerciale del Palazzo del Lavoro». Che cosa chiede? «Di rispettare limpegno. Il sottopasso di largo Maroncelli è inserito nel piano triennale delle opere. Ha un costo di 7 milioni e mezzo. So bene che le amministrazioni oggi devono fare i conti con bilanci non facili da chiudere, ma vorrei che tutti i candidati prendano un impegno affinché il sottopasso non venga né rinviato né cancellato». Unopera che interessa entrambe le città. Come conta di trovare le risorse? «Individuiamo il modo. Coinvolgiamo i privati, ad iniziare dalla società che si occuperà del recupero e della trasformazione di Palazzo del Lavoro. Proviamo ad imboccare la strada del project financing. Limportante è che non venga meno la promessa». Con larrivo della metropolitana in piazza Bengasi i flussi di traffico non si ridurranno? «Sì, ma non sarà sufficiente. Attendiamo con ansia lavvio dei lavori per lultimo tratto della linea 1 che avrà un impatto anche su Moncalieri. Da mesi si parla dello spostamento del mercato dalla piazza, primo segno concreto del via ai cantieri. Speriamo che limpegno di traslocare gli ambulanti venga mantenuto». Il futuro sindaco di Torino dovrà "governare" anche larea metropolitana? «Di sicuro il primo cittadino dovrà avere un ruolo di guida e di raccordo su alcune questioni e priorità con tutti i comuni dellhinterland. Il sottopasso di largo Maroncelli, con leliminazione delle code su corso Trieste e corso Unità dItalia, è solo un esempio. Ma anche progetti come il nuovo ospedale di Moncalieri, che potrebbe essere inserito nel pacchetto della Città della Salute, hanno una valenza che supera i confini della nostra amministrazione». Anche in questo caso mancano i soldi . Come farete? «La Regione con lassessore Ferrero ha più volte confermato che lospedale si farà. E nei colloqui con il nuovo direttore dellAsl, Plastino, si discute su quale soluzione trovare per reperire i fondi. Anche in questo caso si pensa al project financing». Su quali altri fronti immagina una collaborazione con Torino? «Quello turistico. La Compagnia di San Paolo e il ministero dei Beni culturali sono pronti a partecipare al restauro del Castello e della Cavallerizza. Struttura che diventerà un centro materiale del libro, un progetto che convince anche il presidente della Fondazione del Libro, Picchioni. È un asset su cui si può collaborare. Il Castello rappresenterebbe anche un volano per Torino. Anzi, immaginiamo un collegamento lungo il Po». Ma i battelli non arrivano fino al Sangone? «A Moncalieri sono già stati allestiti gli attracchi e stanziati i fondi per scandagliare il letto del fiume. Vorremmo che si partisse anche con i lavori per dragare la parte che rimane». (d. lon.)
TORINO - La Meo ai candidati sindaci di Torino "Garanzie su metrò e corso Maroncelli"
Robert Roberta Meo, sindaco di Moncalieri, ha lanciato un appello ai candidati sindaci di Torino per prendere posizione su questioni care ai colleghi dell'hinterland. Tra le questioni principali, il nodo di largo Maroncelli, il prolungamento della metro fino a piazza Bengasi e il nuovo ospedale. Meo chiede di rispettare l'impegno per il sottopasso di largo Maroncelli, che è inserito nel piano triennale delle opere e ha un costo di 7,5 milioni. Ha anche parlato del futuro del Palazzo del Lavoro e della necessità di trovare risorse per il progetto. Inoltre, ha menzionato la collaborazione con la Regione per il nuovo ospedale e la possibilità di utilizzare il project financing.
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