Una parte degli edifici residenziali lì previsti saranno infatti costruiti in tempo per accogliere il personale italiano e straniero addetto allEsposizione, per poi essere liberamente venduti alla fine della manifestazione. Ergo, non dire "sì" al piano sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa. Ma se, per delirio dipotesi, questo benedetto affare dellExpo dovesse andare a monte, vista lincapacità di chi lha condotto sinora, con i privati che - come si diceva nei film Luce mussoliniani a proposito delle nostre truppe - stanno occupando "nuove e più arretrate posizioni" sul fronte degli investimenti e con il Paese impegnato ad affrontare lo "tsunami immigrazione" (Berlusconi) con pochi denari nelle sue casse svuotate dal duplice sforzo di guerra e brancaleonesca accoglienza? Se alla fine nulla si facesse, che ne sarebbe di Cascina Merlata e delle ragioni di tanta fretta? Sembra più credibile il timore di una nuova Giunta e un nuovo sindaco, difficili da convincere della necessità di altra edilizia, mentre ormai i quotidiani ogni settimana sfornano pagine di avvisi daste giudiziarie: vanno allasta le case di chi non è più riuscito a pagare il mutuo o di chi, imprenditore, si è impegnato la casa per resistere. Così va il mondo, con fanciullesco divertimento, di bolla in bolla. E così, Letizia Moratti, tornata fanciulla, dai manifesti "cartonine da Milano" ci mostra il nuovo museo a CityLife, ancora da fare, e si mostra in foto ricordo in visita ai nonni, coi compagni di università, o come addetta alle informazioni della MM, mentre spiega a che fermata scendere. Come se venissimo da un altro pianeta o anche solo da unaltra città, Letizia Moratti ci chiede di lasciarle finire i lavori che ha cominciato, dandoci a intendere che sono proprio i prossimi cinque anni quelli che le servono per completare lopera. Ma quali opere? Ce lo dica. Nei cinque anni trascorsi, che ha fatto? Non è nemmeno riuscita a mettere daccordo i suoi rissosi e corporativi compagni di strada sullEcopass. E il piano Parcheggi? E la Darsena? Quel che le è riuscito è stato solo portare a termine il Museo del Novecento, lanciato nel 1998 dal sindaco Albertini e dallassessore alla cultura di allora, Salvatore Carrubba. Coraggio amici, godiamoci almeno dai manifesti quel suo sorriso del quale è stata tanto avara nelle sue rare apparizioni in consiglio comunale.
Gli strani giochi dietro Cascina Merlata
La città di Milano sta costruendo nuovi edifici residenziali per accogliere il personale dell'Esposizione universale di Milano. Alcuni di questi edifici saranno venduti alla fine della manifestazione. Se il piano non si avverasse, la città sarebbe in difficoltà finanziarie. Il sindaco Letizia Moratti ha lanciato un piano per costruire nuovi parcheggi e migliorare la Darsena, ma non ha fatto molto per risolvere altri problemi come lEcopass e il Museo del Novecento. Moratti ha anche lanciato un piano per costruire un nuovo museo a CityLife, ma non ha ancora completato gli altri progetti. La città di Milano è in difficoltà finanziarie e Moratti ha bisogno di cinque anni per completare gli obiettivi.
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