Vanno a giudizio trentaquattro nomi ritenuti eccellente nel mondo dei galleristi e degli esperti di arti figurative. È stato il gup del tribunale di Napoli Ciampa ad accogliere la richiesta di rinvio a giudizio per trentaquattro nomi, ritenuti a vario titolo esponenti di un'associazione finalizzata alla contraffazione di opere d'arte. Un'inchiesta condotta in tribunale dal pubblico ministero Paolo Itri, che ha visto catalizzare l'attenzione sui rilievi forniti su quadri e dipinti d'autore e sulle relative stime e valutazioni economiche fornite da esperti di restauro e stimati periti consultati dagli addetti ai lavori. Il processo a carico dei 34 imputati, tutti assolutamente innocenti fino a prova contraria, avrà inizio a il prossimo 22 febbraio, dinanzi al presidente dell'undicesima sezione penale, il giudice Enzo Albano. Tra le persone rinviate a giudizio, spicca il nome del veneziano Marco Semenzato, dell'omonima casa d'aste, nel corso di una vicenda che ha visto sviluppare in aula un approfondito lavoro difensivo fondato sulle perizie di tecnici ed esperti di valutazioni e restauri di opere d'arte. Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero dato vita ad una sorta di associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione delle opere d'arte. Un'accusa ovviamente tutta da dimostrare, per la quale si attende l'esito del giudizio al termine del processo che avrà inizio dinanzi alla undicesima sezione penale. Un'istruttoria nella quale è stato premiato il lavoro difensivo dei penalisti Paolo Cerniti, Roberto Russo, Salvatore Maria Sergio, che hanno ottenuto il proscioglimento di di specialisti del calibro di Andrea Baboni, Antonio Lamanna. L'accusa rivolta ieri mattina dal pm Itri fa riferimento alla contraffazione, alterazione, commercializzazione di opere pittoriche contraffatte, attraverso un'articolata predisposizione di mezzi, anche finanziari, uomini e cose sulla base della quale, previo il reperimento sul mercato di opere già contraffatte.
Vanno a giudizio 32 esperti d'arte
34 imputati, tra cui Marco Semenzato, vanno a giudizio per accusa di contraffazione di opere d'arte. L'accusa rivolta dal pubblico ministero Paolo Itri fa riferimento alla contraffazione, alterazione e commercializzazione di opere pittoriche contraffatte. Il processo avrà inizio il 22 febbraio dinanzi al presidente dell'undicesima sezione penale. Tra gli imputati spicca il nome del veneziano Marco Semenzato, dell'omonima casa d'aste. L'accusa è stata sostenuta con perizie di tecnici ed esperti di valutazioni e restauri di opere d'arte. I penalisti hanno ottenuto il proscioglimento di specialisti del calibro di Andrea Baboni e Antonio Lamanna.
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