Sarà la sala conferenze del Castello Sforzesco, il centro congressi della fortezza, ma deve prima superare un'udienza e poi aspettare la sentenza d'un giudice. Il restauro dell'ex ospedale spagnolo è bloccato da un doppio ricorso al Tar. L'appalto del Comune è stato aggiudicato e congelato: la ditta esclusa, seconda classificata al bando, ha ottenuto la sospensiva dell'iter burocratico (per motivi procedurali);l'impresa scelta per i lavori, seccata, ha denunciato a sua volta la concorrente sconfitta. E ora? La discussione dei ricorsi è in calendario a maggio. Il restyling, già in ritardo, perderà un altro mese almeno. Strascichi legali permettendo. L'ex ospedale spagnolo conserva sulle pareti le decorazioni reali e gli stemmi delle casate cinquecentesche. Sono le famiglie Guevara e Guzman, Padilla e Mendoza. Blasoni in polvere. Quest'ala del Castello non venne riqualificata dal Beltrami a fine Ottocento. E un rudere della storia. Prezioso e delicato. L'auditorium, nel progetto firmato dall'architetto Michele De Lucchi, ha un leggero pavimento in vetro e i cablaggi affondati nella sabbia «L'allestimento rispetterà l'edificio antico». Il recupero dell'ospedale rientra nel generale programma di rigenerazione del Castello studiato dall'inglese David Chipperfield con De Lucchi. Il masterplan disegna un «museo dei musei» con info point, libreria, caffè all'aperto e ristorante panoramico; è prevista la ricostruzione del Rivellino di Santo Spirito e il restauro (avviato) della leonardesca Sala delle Asse; la Raccolta Bertarelli e le sale espositive saranno riallestite; alcuni reperti saranno esposti all'ex Ansaldo (nel 2012). E una rigenerazione da 38 milioni di euro, largamente finanziata da Fondazione Cariplo (26 milioni) e dovrebbe restituire ai milanesi un Castello «più moderno e funzionale» per l'Expo 2015. I lavori sono iniziati nella primavera 2010 e a fine aprile saranno completati (e inaugurati) gli interventi di pulizia sulla corte di Santo Spirito, la cortina libreria, caffè Sud, la corte ducale e il cortile all'aperto e della Rocchetta. Proprio sulla facciata esterna dell'ex ospedale spagnolo, l'inverno scorso, tecnici e restauratori hanno scoperto decorazioni, lacerti di pitture, frammenti di affreschi. Dentro, al momento, non possono entrare. Aspettano il Tar.