Lo scorso Gennaio la società Tod's ha finanziato un piano per il restauro del Colosseo staccando un assegno di 25 milioni di euro. Oggi però la Segreteria Nazionale della Uil Beni e Attività Culturali, "si vede costretta ad intervenire sulla vicenda" legata al restauro del simbolo romano per ribadire alcuni punti. Precisa che "non ha nulla contro la Tod's" o contro il sindaco Alemanno, o contro i privati ed i mecenati (se ci sono) "a patto che non vi siano dismissioni ma risorse da investire a fianco della mano pubblica, senza per questo cedere o rinunciare ai diritti che possano incrementare le esigue risorse disponibili". Dopo questa specificazione arriva al nocciolo della questione: "ll problema che abbiamo posto nel segnalare alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica è quello della legittimità di un atto che dal nostro punto di vista presenta molte anomalie ed è stato sottostimato dai vertici del Mibac o meglio da chi , in tutta la trattativa ha rappresentato il Mibac. Pertanto esortiamo tutti, su un problema serio come quello della commercializzazione e sfruttamento di un bene che è dello Stato ed ha ragione Giro quando dice che la tutela rimane in capo allo Stato, a riflettere circa il fatto che la valorizzazione del Colosseo deve passare attraverso un accordo che veda il Mibac protagonista e che possa realizzare profitti. Per questo al bando le strumentalizzazioni politiche e tantomeno pseudo guerre tra imprenditori". La risposta del sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, non si fa attendere. Giro, preso atto di quanto sottolineato dalla Segreteria Generale Uil per i Beni Culturali, evidenzia come, stavolta, i toni della dichiarazione siano molto più "prudenti" rispetto alle dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi. Il sottosegretario ribadirsce poi che "la trattativa e la successiva intesa con Tod's Spa è stata coordinata dal Commissario delegato di Governo e non delegae non potrebbe mai delegarea soggetti privati la tutela del Colosseo che era, è, resterà sempre una prerogativa dello Stato, attraverso il rigoroso lavoro delle sue soprintendenze statali, così come prevede l'articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio aggiunge - In questo senso non comprendo esattamente cosa voglia dire la Uil quando insiste nel denunciare una dismissione del Colosseo". Questo, spiega Giro, "è un monumento dall'immagine e dal brand molto potente, ma, proprio per questo, sottoposto ad una speciale tutela e quindi l'uso commerciale di questa imponente struttura architettonica è e verrà sempre sottoposta, al di là dell'intesa con Tod's Spa, a forti limitazioni". Per quanto riguarda il "presunto diniego al progetto della Wolkswagen precisa - non c'entra un bel nulla con Tod's perché anche essa deve sottostare a tali vincoli". Il sindaco Alemanno torna a sottolineare l'importanza dell'intervento di Diego Della Valle grazie al quale "siamo riusciti a fare un miracolo". Aggiunge il sindaco: "Chi e' contro questo miracolo, o e' matto o e' un nemico giurato di Roma perchè non ci sono alternative a questo restauro e continuare a tenere in questo stato il Colosseo e' una vergogna per l'umanità". Alemanno ricorda inoltre che "le sponsorizzazioni del restauro del Colosseo sono state attentamente valutate dal ministero dei Beni culturali e non saranno minimamente invasive: non regaliamo a nessuno il Colosseo".